L’attaccante della Nazionale ha subito un grave infortunio nell’ultima partita della Saudi Pro League con l’Al-Qadsiah.
Mateo Retegui non si aspettava che la sua prima stagione fuori dall’Italia, dopo due anni in Serie A tra Genoa e Atalanta, potesse concludersi anticipatamente e, soprattutto, con una serie di pesanti delusioni da affrontare. Tutto ciò, peraltro, nel giro di poche settimane: prima la clamorosa eliminazione dai Mondiali per mano della Bosnia nel playoff del 31 marzo scorso e ora il grave infortunio alla tibia sinistra, occorso tre giorni fa durante l’incontro tra la sua squadra, l’Al-Qadsiah, e l’Al-Shabab (29ª giornata della Saudi Pro League).
LUNGO STOP
Nonostante la partita lo avesse visto grande protagonista, con un gol e un assist nel pareggio per 2-2, che consente alla sua squadra di rimanere in corsa per un piazzamento che qualifichi alla prossima Asian Champions League – anche se l’Al-Ahly, terzo in classifica, può allungare a +6 con cinque turni rimanenti – Retegui è stato costretto ad abbandonare il campo prematuramente, peraltro in barella. Dopo i primi accertamenti effettuati negli spogliatoi e successivamente in ospedale, è emerso che l’attaccante di origini argentine ha subito la frattura della tibia sinistra e dovrà essere operato nei prossimi giorni. In accordo con la dirigenza dell’Al-Qadsiah, il classe ’99 si recherà a Madrid all’inizio della prossima settimana per sottoporsi all’intervento. I tempi di recupero precisi non sono ancora stati comunicati, ma dovrebbero aggirarsi intorno ai 2 mesi. Come minimo.
CAMBIA TUTTO SUL MERCATO
Una brutta tegola per Mateo Retegui, che conclude la sua prima annata nel calcio saudita con un bottino di 19 gol e 2 assist in 31 partite, di cui 16 soltanto in campionato in 18 presenze. Un infortunio che richiederà un significativo periodo di riabilitazione per ritrovare la migliore condizione fisica e che potrebbe influenzare anche gli scenari di calciomercato che già aleggiavano attorno all’ex giocatore di Tigre, Estudiantes e Talleres in vista dell’estate. Juventus e Milan sono due dei club di Serie A che non lo hanno mai perso di vista anche dopo il suo trasferimento dall’Atalanta all’Al-Qadsiah per quasi 70 milioni di euro. Nonostante un contratto fino a giugno 2028 e un ingaggio di 20 milioni di euro bonus compresi, nelle scorse settimane il direttore sportivo rossonero ha allacciato i contatti con il suo agente Alessandro Moggi per sondare la disponibilità del suo assistito a fare ritorno in Italia. Ma il grave infortunio dei giorni scorsi rischia di complicare tutto.

