Il Gran Premio d’Austria del 1975 è scolpito nella storia della F1 non per un’avvincente lotta per la prima posizione, ma per l’incredibile evento che vide il vincitore distruggere la propria monoposto subito dopo aver tagliato il traguardo.
In vista del ritorno del paddock di Formula 1 in Austria per l’appuntamento della stagione 2026, RacingNews365 rievoca uno dei momenti più drammatici della storia di questo evento. Il 17 agosto 1975, l’Österreichring fu flagellato da una pioggia torrenziale. La partenza subì un ritardo di circa 45 minuti a causa della necessità di montare pneumatici da bagnato, e quando la gara finalmente ebbe inizio, la visibilità era pessima.
Il fine settimana era già stato funestato dalla tragedia: Mark Donohue subì un incidente fatale durante le prove, e un commissario di gara perse la vita colpito da detriti, gettando un’ombra cupa sull’intera manifestazione.
In condizioni che avrebbero messo a dura prova molti piloti, Vittorio Brambilla si distinse. L’italiano, noto specialista del bagnato, con la sua March 751, guadagnò posizioni su posizioni, superando la Hesketh di James Hunt per conquistare la testa della corsa mentre la pioggia si intensificava.
A metà gara, tuoni e fulmini si aggiunsero allo spettacolo, e i team manager fecero pressioni accanite per fermare la competizione. Gli organizzatori cedettero dopo 29 dei 54 giri previsti, mostrando la bandiera a scacchi con Brambilla a ben 27 secondi di vantaggio su Hunt.
Ma nel momento in cui Brambilla vide la bandiera a scacchi, realizzando di aver appena conquistato la sua prima, e a posteriori unica, vittoria in un Gran Premio, alzò entrambe le mani dal volante per esultare, colpendo l’aria in segno di gioia. Sulla rettilineo dei box bagnato, la monoposto gli sfuggì istantaneamente. La vettura sbandò sull’acqua stagnante e finì contro le barriere, danneggiando gravemente il muso della March.
Sorprendentemente, la vettura era ancora guidabile. Brambilla completò il giro d’onore con il frontale martoriato, salutando il pubblico. Poiché la gara non aveva raggiunto la distanza completa, gli furono assegnati solo 4,5 punti invece dei nove previsti.
Una vittoria inaspettata e una celebrazione ancora più inaspettata! Vittorio Brambilla conquistò una vittoria a sorpresa al Gran Premio d’Austria del 1975 con la sua March, ma celebremente si schiantò contro il muretto dei box durante la sua esultanza.
Traduzione in italiano:
Il Gran Premio d’Austria del 1975 rimane una delle conclusioni più straordinarie nella storia della F1, non per una battaglia avvincente per la leadership, ma perché il vincitore distrusse la propria vettura nel momento stesso in cui tagliò il traguardo. Mentre il paddock di F1 si dirige di nuovo in Austria questo fine settimana per l’ultima tappa della stagione 2026, RacingNews365 ha ripercorso uno dei momenti più drammatici della storia dell’evento. L’Österreichring, il 17 agosto 1975, fu flagellato da una pioggia torrenziale. La partenza fu ritardata di circa 45 minuti poiché le vetture dovettero rientrare ai box per montare pneumatici da bagnato, e quando la gara finalmente iniziò, la visibilità era spaventosa. Il fine settimana era già stato macchiato dalla tragedia; Mark Donohue subì un incidente fatale durante le prove, e un commissario di gara morì colpito da detriti, gettando una lunga ombra sull’intero evento. In condizioni che avrebbero messo alla prova molti piloti, Vittorio Brambilla eccelse. L’italiano, un noto specialista del bagnato, caricò attraverso il gruppo con la sua March 751, superando la Hesketh di James Hunt per conquistare la testa della corsa mentre la pioggia si intensificava. A metà gara, tuoni e fulmini fecero la loro comparsa, e i team manager fecero pressioni frenetiche affinché la gara venisse interrotta. Gli organizzatori cedettero dopo 29 dei 54 giri previsti, mostrando la bandiera a scacchi con Brambilla a circa 27 secondi di vantaggio su Hunt. Ma mentre Brambilla vedeva la bandiera a scacchi e si rendeva conto di aver appena conquistato la sua prima, e che si sarebbe rivelata essere la sua unica, vittoria in un Gran Premio, colpì l’aria in segno di celebrazione, sollevando entrambe le mani dal volante. Sul rettilineo dei box bagnato, la vettura gli scivolò istantaneamente. Scivolò sull’acqua stagnante e sbatté contro le barriere, distruggendo il muso della March. Sorprendentemente, la vettura era ancora guidabile. Brambilla completò il suo giro di vittoria con la carrozzeria anteriore martoriata, salutando la folla. Poiché la gara non aveva raggiunto la distanza completa, ricevette solo 4,5 punti invece dei soliti nove.
