L’ambiente del Real Madrid è scosso da un caso interno che riguarda il trattamento riservato al difensore Daniel Carvajal. Nonostante il suo rientro da un grave infortunio, il giocatore trova poco spazio in squadra, alimentando critiche e speculazioni.
La recente prestazione del Real Madrid, culminata in un pareggio casalingo all’ultimo minuto contro il Real Betis, ha ulteriormente complicato la situazione sportiva del club, ora a meno otto punti dal Barcellona capolista. Tuttavia, l’attenzione mediatica e dei tifosi si è focalizzata su una questione più spinosa e interna: la gestione di Daniel Carvajal, capitano del Real Madrid. Nonostante il suo ritorno in campo dopo un lungo periodo di stop a causa di un grave infortunio, Carvajal non sembra essere una scelta prioritaria per l’allenatore, a vantaggio di altri giocatori. Questo scenario ha acceso il dibattito, soprattutto in un momento in cui molti ritengono che la squadra manchi di leadership e solidità difensiva.
Il minutaggio di Carvajal sotto la guida di Arbeloa
Analizzando il tempo trascorso in campo da Daniel Carvajal da quando Raúl González è diventato allenatore del Real Madrid (dal 12 gennaio), si nota una sua presenza limitata nelle competizioni principali. In Champions League, Carvajal ha partecipato a 4 partite su 8, sempre subentrando dalla panchina. In Coppa del Re, ha giocato una partita, entrando a gara in corso nella sconfitta contro l’Albacete agli ottavi di finale. In Liga, ha disputato 7 partite su 15, partendo da titolare in sole quattro occasioni. Nell’ultima partita contro il Betis, è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti, scambiando abbracci con l’ex compagno di squadra Isco.
Le origini delle accuse: un confronto passato
Per comprendere le radici delle critiche rivolte all’attuale tecnico del Real Madrid, è necessario risalire alla stagione 2013/14. In quel periodo, un giovane Carvajal soffiò il posto da terzino destro titolare ad Álvaro Arbeloa, allora veterano della squadra, sotto la guida di Carlo Ancelotti. Alcuni media spagnoli suggeriscono che Arbeloa, ora allenatore, stia agendo per vendicarsi di quella situazione, spingendo Carvajal verso l’uscita.
L’intervento di Santiago Cañizares
A dare ulteriore credito a queste voci è stato Santiago Cañizares, ex portiere del Valencia e oggi opinionista. Durante un intervento a “El partidazo de COPE”, Cañizares ha dichiarato:
“Il problema è che Carvajal è quello che ha segnato la fine dell’era di Arbeloa da giocatore al Real Madrid. Quando si è in un posto, si vince e si sta bene, e arriva qualcuno che prende il tuo posto, si tende a considerarlo ingiusto. Porto l’esempio di Quique Sánchez Flores e Amedeo Carboni al Valencia: il primo soffiò il posto al secondo, e quando si sono ritrovati (come allenatore e dirigente, ndr), il secondo ha reso la vita impossibile al primo. Per me, è esattamente ciò che sta accadendo tra Arbeloa e Carvajal, non ho alcun dubbio.”
La risposta di Arbeloa in conferenza stampa
Di fronte a queste accuse, Álvaro Arbeloa ha risposto durante una conferenza stampa:
“Stanno cercando di attribuirmi un ruolo ingiustificato nei confronti di Carvajal. Condividiamo lo spogliatoio e il ruolo di calciatori, e nonostante ciò che molti dicono, ho sempre avuto un buon rapporto con lui, l’ho sempre trattato con affetto. Chiunque pensi che io scelga le formazioni per motivi personali è sicuramente una persona che lo farebbe per prima. Trovo difficile credere che esista un allenatore al mondo che non scelga le formazioni per ragioni calcistiche.”

