L’esperienza di Massimiliano Allegri al Milan, giunta al secondo capitolo, rischia di concludersi in maniera burrascosa. Nonostante la promessa destinazione al Napoli di De Laurentiis, la separazione tra l’allenatore e il club rossonero è tutt’altro che serena. Le divergenze economiche sulla buonuscita e le presunte modalità di comunicazione dell’esonero hanno innescato uno scontro che potrebbe sfociare in contenziosi legali.
I Tempi e le Modalità dell’Esonero
Massimiliano Allegri era legato al Milan da un contratto valido fino al 30 giugno 2027. La mancata qualificazione alla prossima Champions League ha di fatto impedito il rinnovo automatico del contratto, che avrebbe comportato un adeguamento salariale da 5,5 a 6 milioni di euro netti annui. Sebbene la società RedBird abbia comunicato pubblicamente l’esonero in data 25 maggio, insieme a quello di altri dirigenti, Allegri ha ricevuto la notifica ufficiale via PEC solo quattro giorni dopo, a firma del presidente Paolo Scaroni.
Rischio di Danno d’Immagine
L’entourage di Allegri contesta fermamente le modalità con cui è stata gestita la comunicazione dell’esonero, definendola inaspettata e appresa tramite i media. Questa situazione ha portato il legale dell’allenatore a valutare la possibilità di un’azione legale per danno d’immagine. Solo dopo la risoluzione di questo contenzioso, Allegri potrà formalizzare il suo accordo biennale con il Napoli.
La Buonauscita: 14 Milioni Lordi sul Tavolo
Al centro della disputa c’è la buonuscita richiesta da Allegri per sé e per il suo staff. Secondo quanto riportato da Il Giornale, la cifra complessiva ammonterebbe a 14 milioni di euro lordi, a fronte dei circa 7 milioni che il Milan sarebbe disposto a erogare. In particolare, vi è un forte disaccordo sull’incentivo all’esodo: Gerry Cardinale avrebbe proposto 500.000 euro, giustificando la cifra con il sospetto di trattative già in corso tra Allegri e il Napoli. La richiesta di Allegri, invece, si aggirerebbe attorno al milione di euro.

