Dom. Mag 31st, 2026

Dove può andare Leão? Tutte le opzioni possibili e quanto chiede il Milan: in vendita per molto meno della clausola

Qual è il futuro del numero 10 rossonero?

Rafa Leão, con un annuncio improvviso dal Portogallo, si è presentato come un ex giocatore del Milan. L’attaccante ha espresso soddisfazione per il suo percorso in rossonero e ha dichiarato di essere pronto per una nuova avventura in un campionato straniero. Ma quali sono le possibili destinazioni per il numero 10 milanista? Analizziamo tutte le opzioni.

Le dichiarazioni del portoghese arrivano al termine di una stagione difficile, culminata con i fischi del suo stesso pubblico. Solo pochi giorni fa, sui social aveva scritto: “È stato un periodo che ha messo alla prova il mio stato fisico e psicologico al massimo, e solo coloro che l’hanno vissuto da vicino sanno quanto sia stato difficile per me. Ecco perché voglio ringraziare tutti coloro che hanno fatto ciò che era possibile e ciò che era impossibile per questo periodo, per avere una direzione completamente diversa rispetto a quella che avevamo. Che il Milan possa tornare a vincere la prossima stagione.” Queste parole, lette ora, sembrano quasi un commiato.

È importante ricordare che Leão ha un contratto in scadenza nel 2028, con uno stipendio di 7 milioni di euro lordi annui, bonus inclusi. Il suo accordo con il Milan prevede una clausola rescissoria di 175 milioni di euro, attivabile solo nei primi giorni di luglio di ogni anno. Tuttavia, vista la situazione e il rendimento del giocatore, è chiaro che il Milan sarebbe disposto a considerare offerte significativamente inferiori per acconsentire alla sua richiesta di partire. Inizialmente, la valutazione del club si aggirava tra i 50 e i 60 milioni di euro, ma le recenti dichiarazioni del giocatore potrebbero aver ulteriormente abbassato questa cifra, poiché ora i club interessati sono consapevoli della sua volontà di cambiare aria.

In prima linea, come spesso accade, si posizionano i club della Premier League, campionato apprezzato dallo stesso Rafa. Intervenuto al ‘Cernucci Podcast’, Leão aveva dichiarato riguardo alla Premier League: “Guardo spesso la Premier League. Mi piace il Manchester United soprattutto per Cristiano Ronaldo, che è il mio idolo, ma anche l’Arsenal è una squadra che seguo in televisione.”

Nelle ultime settimane, Leão è stato ripetutamente accostato al Manchester United. Il club inglese, tornato a qualificarsi per la prossima Champions League, sembrerebbe intenzionato a rinforzare la squadra per l’allenatore Carrick e segue il portoghese da tempo.

Anche il Chelsea è un vecchio estimatore del giocatore, ma i rapporti tra i club milanesi e londinesi sono altalenanti: negativi per l’affare Maignan, sfumato, e positivi per quello Nkunku, concluso in poche ore a fine mercato estivo. Altri club sono alla finestra: dall’Arsenal al Tottenham di De Zerbi, dal Liverpool al Newcastle, si tratta di squadre che potrebbero interessarsi al portoghese in futuro, ma che al momento non hanno intrapreso alcuna mossa concreta nei suoi confronti.

Tendenzialmente, altre big come Barcellona e Bayern Monaco sembrano escluse. I catalani hanno deciso di non puntare su Rashford e hanno già investito per portare a casa Gordon dal Newcastle. Difficile anche che i bavaresi si muovano per un altro giocatore in un reparto già affollato.

Rimangono quindi le piste più esotiche. Potrebbe scatenarsi un derby di Istanbul per Leão tra Galatasaray, più ricco e competitivo, e Fenerbahçe, che mira a interrompere il dominio dei rivali e che potrebbe presto essere guidato da Hakan Safi, molto vicino a Paolo Maldini.

Infine, rimane viva anche la pista araba, con l’Al-Hilal di Simone Inzaghi e dell’ex compagno di squadra Theo Hernandez, pronto a inserirsi nella corsa e a offrire un ingaggio d’oro al numero 10 del Milan.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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