Durante il prepartita di Juventus-Bologna, Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha definito Ciro Ferrara, ex difensore e attuale opinionista di DAZN, uno “scavalca recinti feroce”, lasciando lo studio televisivo spiazzato. Successivamente, nell’intervista post gara, lo stesso tecnico bianconero ha spiegato il significato della sua affermazione. L’episodio, come riportato da Tuttosport, non rappresenta un attacco a Ferrara, ma un ricordo di un evento accaduto 17 anni fa.
Prima dell’incontro tra Juventus e Bologna, Spalletti si è rivolto direttamente alla telecamera di DAZN, cercando Ferrara. “Ciro? C’è Ciro lì?”, ha esordito Spalletti, per poi aggiungere con tono preoccupato: “Mi raccomando, tenetemelo a bada, perché lui è uno scavalca recinti di quelli feroci”. In studio, si è creato un momento di silenzio imbarazzato, rotto da Diletta Leotta che, con un sorriso, ha chiesto a Ferrara: “Ma come, Ciro, fai queste cose?”.
SPALLETTI SPIEGA
Al termine della partita, Ferrara ha chiesto chiarimenti a Spalletti: “Luciano, qui abbiamo consultato perfino l’intelligenza artificiale per capire se mi stavi facendo una critica oppure era un elogio”. Spalletti ha quindi spiegato la sua frase: “Figurati se mi permetto di criticare uno come te che ha conoscenze ed equilibrio. Hai fatto tutti i ruoli, giocatore, allenatore, commentatore, mi hai mandato tu via dalla Roma. Io me lo ricordo bene”. Ferrara ha risposto con ironia, con un gesto della mano che sembrava dire: “Meglio non ricordare certe cose”.
QUEL ROMA-JUVE
Come riportato da Tuttosport, Spalletti faceva riferimento a una partita di Serie A tra Roma e Juventus del 30 agosto 2009. In quell’occasione, i bianconeri si imposero per 1-3 allo stadio Olimpico grazie alla doppietta di Diego e al gol di Felipe Melo, mentre per i giallorossi segnò Daniele De Rossi su punizione. Quel risultato, infatti, decretò l’esonero proprio di Spalletti dalla panchina della Roma. Al suo posto arrivò Claudio Ranieri, che guidò la squadra a contendersi lo Scudetto con l’Inter. Ferrara, invece, rimase alla guida della Juventus fino a gennaio 2010, quando venne sostituito da Alberto Zaccheroni.

