Calcio

Irlanda batte Israele 3-0 tra polemiche: capo chino all'inno, niente strette di mano

28 сентября 2026 г.Валерий Светозаров5 мин

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Irlanda batte Israele 3-0 tra polemiche: capo chino all'inno, niente strette di mano

La partita di calcio tra Israele e Irlanda a Debrecen, valida per il Gruppo 3 della Lega B di UEFA Nations League, è stata preceduta da significative proteste da parte della nazionale irlandese. Le tensioni sono culminate in gesti plateali prima del fischio d'inizio e durante l'esecuzione dell'inno nazionale israeliano, con la squadra irlandese che poi si è imposta con un risultato di 3-0.

La nazionale irlandese ha manifestato la propria posizione indossando fasce nere al braccio, definite dalla Federazione irlandese (FAI) un gesto "in riconoscimento di tutte le vite perse nel conflitto". Inoltre, durante l'esecuzione dell'inno israeliano, "HaTikvah", i giocatori irlandesi in campo e quelli in panchina hanno chinato il capo.

La protesta è proseguita con l'assenza della tradizionale stretta di mano tra i giocatori, una decisione annunciata dalla Federazione irlandese. Anche lo scambio dei gagliardetti tra i capitani, Manor Solomon per Israele e Dara O'Shea per l'Irlanda, non è avvenuto; i due giocatori si sono ignorati.

In campo, l'Irlanda ha ottenuto una chiara vittoria per 3-0 contro Israele. Tutte le reti sono state segnate nel primo tempo: Troy Parrott ha aperto le marcature al 13° minuto su assist di Abankwah, Adam Idah ha raddoppiato al 16° su servizio di Jack Moylan, che ha poi siglato il terzo gol al 25° minuto.

Irlanda batte Israele 3-0 tra polemiche: capo chino all'inno, niente strette di mano

La partita di Debrecen tra Israele e Irlanda è stata segnata da polemiche prima e durante l'incontro. I giocatori irlandesi hanno protestato con gesti simbolici. L'Irlanda ha vinto 3-0.

Israele-Irlanda, tra polemiche e gol.

I riflettori erano puntati sulla partita di Debrecen, in Ungheria, non solo per la classifica del Gruppo 3 della Lega B di UEFA Nations League.

Il match è stato accompagnato da forti controversie, in particolare da parte della nazionale irlandese. Il secondo portiere Gavin Bazunu aveva già lasciato il ritiro, rifiutandosi di affrontare la nazionale guidata da Ran Ben Shimon a causa degli eventi in Palestina e nella striscia di Gaza.

Le proteste sono proseguite nell'immediato pre-gara con gesti significativi da parte dei giocatori irlandesi.

Fasce nere al braccio e capo chino all'inno

La tensione che ha preceduto la partita è proseguita durante il cerimoniale pre-gara.

La maggior parte dei giocatori irlandesi, che aveva votato per scendere regolarmente in campo, ha scelto di manifestare la propria posizione indossando fasce nere al braccio. La FAI ha definito questo gesto "in riconoscimento di tutte le vite perse nel confronto".

Inoltre, durante l'esecuzione dell'HaTikvah, l'inno nazionale israeliano, i calciatori dell'Irlanda in campo e i membri della panchina hanno chinato il capo.

Niente strette di mano e scambio di gagliardetti

Le proteste sono continuate: non c'è stata la tradizionale stretta di mano (scelta annunciata dalla Federazione irlandese), né lo scambio dei gagliardetti tra i capitani, Manor Solomon e Dara O'Shea. I due si sono ignorati e non si sono stretti la mano.

La partita

Dopo le proteste, il campo ha visto la netta prevalenza dell'Irlanda, che ha inflitto un 0-3 a Israele.

I gol sono arrivati tutti nel primo tempo: al 13° minuto ha sbloccato il punteggio Troy Parrott su assist di Abankwah, al 16° Adam Idah ha raddoppiato su servizio di Jack Moylan, che ha poi chiuso i conti al 25°.


Irlanda batte Israele 3-0 tra polemiche: capo chino all'inno, niente strette di mano

La partita di Debrecen tra Israele e Irlanda è stata segnata da proteste significative da parte della squadra irlandese, culminate in gesti simbolici prima del fischio d'inizio e durante l'inno nazionale israeliano. L'Irlanda ha poi vinto l'incontro per 3-0.

Irlanda-Israele, tra controversie e gol.

Il match di Debrecen, valido per il Gruppo 3 della Lega B di UEFA Nations League, ha attirato l'attenzione non solo per la classifica.

La partita è stata preceduta da forti polemiche, soprattutto da parte della nazionale irlandese. Il secondo portiere Gavin Bazunu ha lasciato il ritiro, rifiutandosi di affrontare la nazionale guidata da Ran Ben Shimon in seguito agli eventi in Palestina e nella striscia di Gaza.

Le proteste sono proseguite immediatamente prima della gara, con gesti marcati da parte dei giocatori irlandesi.

Fasce nere al braccio e capo chino durante l'inno

La tensione che ha accompagnato la partita si è estesa al cerimoniale pre-gara.

I giocatori irlandesi, la cui maggioranza aveva votato per scendere in campo, hanno scelto di esprimere la loro posizione presentandosi con fasce nere al braccio. La FAI (la Federazione irlandese) ha definito questo gesto un "riconoscimento di tutte le vite perse nel confronto".

Inoltre, durante l'esecuzione di "HaTikvah", l'inno nazionale israeliano, i calciatori dell'Irlanda in campo e i membri della panchina hanno chinato il capo.

Assenza di strette di mano e scambio di gagliardetti

Le proteste sono continuate; non c'è stato il tradizionale rito delle strette di mano (una decisione annunciata dalla Federazione irlandese), né lo scambio dei gagliardetti tra i capitani, Manor Solomon e Dara O'Shea. I due si sono ignorati e non si sono stretti la mano.

L'andamento della partita

Dopo le proteste, il campo ha visto una netta vittoria dell'Irlanda per 0-3 contro Israele.

Tutti i gol sono stati realizzati nel primo tempo: al 13° minuto Troy Parrott ha sbloccato il punteggio su assist di Abankwah, al 16° Adam Idah ha raddoppiato su passaggio di Jack Moylan, che ha poi segnato il terzo gol al 25°.

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