Il pareggio con la Juventus mette ulteriormente in luce le lacune del Milan.
La sterilità offensiva del Milan persiste, con i due centravanti titolari Pulisic e Leao che, insieme contro la Juventus, hanno prodotto un solo tiro (tra l’altro fuori bersaglio per il portoghese).
Gli attaccanti rossoneri non segnano da tempo immemore: l’intera squadra ha realizzato solo un gol nelle ultime quattro partite, un dato molto negativo.
Inoltre, esistono differenze significative rispetto all’Inter: 80 reti dei nerazzurri contro le 48 del Milan, un divario di 32. Numeri che indicano, anzi gridano, la necessità di una vera e propria rivoluzione in attacco a Milanello.
Allegri fa fatica quando il reparto offensivo non funziona. Tra l’altro, ieri la Juve ha schierato Yildiz e Vlahovic, mentre lui è stato costretto a ricorrere a Fullkrug e Nkunku.
Un altro segnale importante è la bocciatura di Santiago Gimenez, che già al Bentegodi era stato vicino alla sostituzione poco dopo il suo ingresso in campo. Ieri, invece, non ha proprio visto il terreno di gioco. Un messaggio del tecnico alla società, del tipo ‘cedetemelo‘. E un messaggio anche al giocatore, del tipo ‘non pensare di restare‘.
Il Milan ha infine strappato un punto che è servito a non farsi superare dalla Juventus e che garantirà l’accesso alla Champions League senza particolari affanni. Dalla prossima estate, però, servirà molto di più. A livello di gioco, è necessario cambiare decisamente marcia: è stata una partita scialba, con un solo tiro in porta, quello di Rabiot nel primo tempo, e la traversa di Saelemaekers. La Juve ha cercato di fare qualcosa in più.
Sarà necessario anche un massiccio lavoro sul mercato. Fondamentale l’arrivo di diversi innesti: un nuovo difensore titolare, una nuova mezzala di destra, almeno un nuovo attaccante titolare, se non due.
E poi anche un quinto di sinistra. Si diceva ‘chiunque al posto di un Theo Hernandez svogliato‘. E invece Estupinan non è all’altezza, mentre Bartesaghi è giovane e ha il diritto di sbagliare, e qualche errore l’ha già commesso. Insomma, quattro/cinque titolari: ci sarà molto da fare in chiave mercato.

