Gio. Giu 4th, 2026

Mauro: “Vlahovic? Morto un papa se ne fa un altro. Chi dopo di lui alla Juventus? Mi viene in mente Darwin Nunez”

L’opinionista ed ex calciatore non fa drammi e guarda al futuro.

Massimo Mauro, ex calciatore della Juventus e ora opinionista, ha commentato per La Gazzetta dello Sport l’imminente addio di Dusan Vlahovic ai colori bianconeri.

Ha dichiarato: “Morto un Papa se ne fa un altro. Questo non è mai stato un problema per la Juventus, nemmeno di fronte a grandissimi giocatori che hanno lasciato Torino. La stagione di Vlahovic è stata discutibile: prima giocava, poi restava in panchina. Non è stato granché. Il mancato rinnovo non è positivo perché Spalletti aveva dimostrato di tenerci, però poi ci sono gli interessi della società e di concorrenza, per Vlahovic, alla Juventus non ce n’è stata: era di gran lunga l’attaccante migliore in rosa. Quando c’è da firmare un contratto si è in due, se non ci si mette d’accordo…”

Kolo Muani

“È un giocatore di livello, non c’è dubbio, poi conosce già l’Italia e mi pare che, visto il passato recente della Juventus, bisogna accertarsene. Serve conoscere cosa significhi giocare con la maglia bianconera, c’è bisogno di giocatori affidabili e di rendimento sicuro. Kolo Muani è già stato a Torino e dovrebbe essere affidabile, però ultimamente è stato titolare solo al Tottenham. È un giocatore utile, perché fa l’esterno e può fare il centravanti, ma non è quasi mai stato uno da 20 gol all’anno.”

Nunez

“Non c’è granché in giro come profili nuovi e affidabili con queste caratteristiche per la Juventus… Mi viene in mente Darwin Nuñez, che al Liverpool non era andato benissimo anche se era stato pagato parecchio. Il fatto è che chi arriva deve diventare il capocannoniere del campionato, come tutti i precedenti centravanti di Spalletti. Però mi sembra che sulle spalle di Luciano ci siano troppe responsabilità…”

Cosa serve

“A centrocampo ci vuole un aiuto a Locatelli e a Thuram. McKennie è un buon giocatore, però… Lobotka è stato il faro insostituibile di quel Napoli, Anguissa una scoperta meravigliosa: sono stati il motore tecnico e fisico e si sono divisi i compiti in maniera meravigliosa. In Locatelli e Thuram questo finora non lo abbiamo visto. Thuram è una meravigliosa possibilità, però si deve dare una mossa. In una grande squadra non devono servire due anni per far mostrare che sei capace di indossare quella maglia: devono servire due mesi.”

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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