Il terzino brasiliano Dodò, il cui contratto con la Fiorentina scadrà tra un anno, è al centro delle strategie di mercato di diverse squadre italiane. Le trattative per il rinnovo con la Viola non hanno ancora portato a un accordo, lasciando aperte diverse possibilità per il futuro del giocatore classe 1998.
Le piste in Italia per Dodò
Roma
Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, da tempo ammira le qualità di Dodò e lo vedrebbe come un rinforzo ideale per le fasce in vista del ritorno in Champions League. Tuttavia, il suo arrivo dipenderebbe dalla decisione su Wesley: se quest’ultimo dovesse essere spostato stabilmente sulla fascia sinistra, la corsia destra si libererebbe per Dodò. In caso contrario, la Roma dovrebbe prima cercare un esterno sinistro, complicando l’operazione.
Inter
Per l’Inter, Dodò rappresenta un’alternativa economica all’obiettivo principale Palestra dell’Atalanta per la successione di Dumfries, il cui trasferimento al Real Madrid sembra ormai definito. L’eventuale cessione dell’olandese permetterebbe all’Inter di coprire i costi dell’operazione Dodò, mentre l’acquisizione di Palestra richiederebbe un investimento più consistente.
Napoli
Il Napoli, dopo aver sondato il terreno per l’israeliano Anan Khalaili dell’Union Saint-Gilloise, il cui prezzo è considerato elevato, starebbe valutando Dodò come una delle opzioni per il ruolo di vice Di Lorenzo. Rimane da verificare la disponibilità del giocatore brasiliano ad accettare un ruolo di comprimario.
Joao Mario, il sostituto della Fiorentina
La potenziale partenza di Dodò libererebbe un posto sulla fascia destra della Fiorentina, e le ultime indiscrezioni suggeriscono che il club viola avrebbe già trovato un accordo con Joao Mario, terzino portoghese della Juventus. Il giocatore, reduce da un prestito al Bologna, avrebbe dato il suo assenso all’operazione. I contatti tra i due club avrebbero già definito i contorni di una possibile cessione a titolo di prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi. Una cessione immediata a titolo definitivo appare al momento esclusa, con un costo complessivo dell’operazione stimato tra gli 8 e i 10 milioni di euro.

