Mer. Apr 22nd, 2026

L’Inter conquista la finale di Coppa Italia: Chivu smentisce voci su Fabregas e Calhanoglu

La squadra nerazzurra raggiunge la finale di Coppa Italia grazie a un’altra rimonta, questa volta ai danni del Como.

Dopo la sconfitta in campionato, Cesc Fabregas aveva espresso fiducia nella sua squadra, ma il Como ha nuovamente subito una rimonta contro l’Inter, stavolta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia a San Siro. Le parate di Martinez, schierato in porta al posto di Sommer, e le reti di Calhanoglu e Sucic hanno ribaltato i gol iniziali di Baturina e Da Cunha.

L’Inter ottiene così la sua quarta vittoria consecutiva, mentre il Como registra la terza sconfitta nelle ultime quattro partite, compromettendo la corsa alla qualificazione in Champions League. La squadra di Inzaghi si prepara invece per la finale di Coppa Italia, in programma il 13 maggio allo Stadio Olimpico di Roma, dove affronterà la vincente di Atalanta-Lazio per conquistare il decimo trofeo.

Fabregas e Calhanoglu: un interesse smentito

Si rievocano le ipotesi di un possibile ingaggio di Cesc Fabregas da parte dell’Inter dopo l’addio di Simone Inzaghi. Si immagina come sarebbe potuta cambiare la stagione nerazzurra con lo spagnolo in panchina. Nonostante la dimostrazione del valore di Calhanoglu, con Fabregas che ha dichiarato il suo apprezzamento per il giocatore, l’allenatore Chivu ha smentito le voci di un interesse concreto dell’Inter per lo spagnolo come sostituto.

Chivu, Mourinho e il DNA Inter

Spostando l’attenzione dai ragionamenti ipotetici, l’Inter di Chivu si distingue per il primo posto in classifica e la qualificazione alla finale di Coppa Italia, offrendo un calcio avvincente. L’allenatore, ispirato da Mourinho ma senza volersi paragonare a lui, parla di “DNA Inter” e della “Pazza Inter”, proseguendo il ciclo vincente iniziato con Antonio Conte, che aveva promesso un’Inter “not crazy” ma che poi si è rivelata tale.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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