Le probabilità che il governo iraniano impedisca alla nazionale di partecipare ai prossimi Mondiali stanno aumentando.
La tregua tra Iran e Stati Uniti è stata prolungata e i negoziati potrebbero riprendere nei prossimi giorni, anche se un accordo di pace sembra ancora lontano. Torna quindi in primo piano il possibile rifiuto della nazionale iraniana di partecipare ai prossimi Mondiali, che si svolgeranno tra USA, Messico e Canada.
Come riporta la BBC, il Ministro dello Sport del governo iraniano, Ahmad Donyamali, è intervenuto sull’argomento: “Potrebbe arrivare la decisione di non andare – ha commentato il ministro, secondo la traduzione di Calcio e Finanza –. È previsto un ritiro per la nazionale nella terza settimana di maggio in un Paese vicino, della durata di circa una settimana. Se le condizioni di sicurezza per i giocatori saranno garantite e il Paese ospitante smetterà di comportarsi in modo scorretto e avventuriero, verrà presa una decisione appropriata”.
In questa fase, riporta Calcio e Finanza, le possibilità che il governo iraniano impedisca alla nazionale di partecipare ai prossimi Mondiali aumentano di giorno in giorno, nonostante le numerose rassicurazioni da parte del presidente della FIFA Gianni Infantino.
IL CALENDARIO DELL’IRAN
Ricordiamo che l’Iran dovrebbe esordire ai Mondiali 2026 il prossimo 15 giugno contro la Nuova Zelanda, per poi affrontare Belgio (21 giugno) ed Egitto (26 giugno). Tutte e tre le partite sono in programma negli Stati Uniti, le prime due a Los Angeles e la terza a Seattle.
IL REGOLAMENTO E LE DATE: OCCHIO A VANCOUVER
Il regolamento della Coppa del Mondo 2026 lascia ampio margine decisionale ai vertici della FIFA. L’articolo 6.2 stabilisce innanzitutto le sanzioni economiche: una federazione qualificata che si ritira entro 30 giorni dalla prima partita della fase finale viene multata per almeno 250mila franchi svizzeri, cifra che sale ad almeno 500mila franchi in caso di rinuncia più tardiva. Oltre alla multa, la federazione dovrebbe restituire i contributi ricevuti dalla FIFA per la preparazione al torneo.
Il punto chiave riguarda però la sostituzione della squadra. Il regolamento FIFA prevede infatti un ampio potere discrezionale da parte della federazione internazionale. L’articolo 6.7 stabilisce infatti: “Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione”.
Ricordiamo che il 30 aprile ci sarà un congresso FIFA a Vancouver, in Canada: quella data dovrebbe rappresentare uno degli ultimi spartiacque per una decisione definitiva, che non potrebbe comunque andare oltre l’11 maggio (un mese esatto dalla partita d’esordio, l’11 giugno), per questioni organizzative, sia dei paesi ospitanti che della nazionale chiamata eventualmente a sostituire l’Iran (e l’Italia è uno dei paesi da prendere in considerazione, in virtù del ranking FIFA).

