Lun. Mag 25th, 2026

De Laurentiis: “Il dopo Conte? Dipende da cosa fanno le altre. Offerta per vendere il Napoli? Non è questione di soldi”

La conferenza stampa congiunta con Antonio Conte non è servita al patron del Napoli Aurelio De Laurentiis soltanto per confermare l’addio all’allenatore salentino, ma anche per iniziare a dare qualche indizio su ciò che avverrà da adesso in poi. Il numero 1 della FilmAuro ha infatti confermato che non ha alcuna intenzione di vendere, come non vendette ad americani ed arabi nel passato e ha anche ribadito di essere pronto ad investire per il nuovo stadio con un’area già individuata lontano dal Maradona.

La sosta post Bologna e le settimane di Conte lontano da Napoli

Aurelio De Laurentiis ha spiegato che la delusione post-Bologna ha portato Antonio Conte a riflettere sul suo ruolo a Napoli. Il presidente ha ammesso di aver pregato l’allenatore di prendersi un periodo di riposo, suggerendogli di stare tranquillo a casa.

Quando Conte me l’ha detto?

Il patron ha rivelato che Antonio Conte lo ha contattato un mese fa per un incontro. De Laurentiis ha ricordato la loro amicizia, nata alle Maldive, e ha spiegato che i cicli sportivi a volte finiscono anche in anticipo, soprattutto se l’ambiente non consente di lavorare con serenità, rispettando i budget, a differenza di club come PSG, Bayern o Barcellona.

Critica al Governo

De Laurentiis ha mosso critiche al sistema calcio italiano, lamentando le complicazioni dovute a federazioni, arbitri e procuratori, su cui il Governo non interviene. Ha anche criticato il Ministro dello Sport per aver creato problemi ai settori giovanili e il Ministro Giorgetti, mostrando una maglia del Southampton. Il presidente si è chiesto se il Governo possa essere così miope da disilludere milioni di elettori, citando poi come i politici chiedano poi di assistere alle partite.

Siparietto cellulare

Durante la conferenza, un cellulare ha iniziato a suonare ripetutamente in sala, suscitando un commento ironico da parte di De Laurentiis.

Critiche a Conte?

Il patron ha definito tipicamente italiana la mancanza di condivisione totale, ricordando le critiche ricevute anche da Ancelotti. Secondo De Laurentiis, molte critiche sono infondate e si dovrebbe riconoscere che, senza infortuni e incidenti, il Napoli avrebbe potuto rivincere il campionato.

Chi arriva ora?

De Laurentiis ha invitato alla calma, affermando che una volta che la situazione con Conte sarà definitivamente conclusa, si valuteranno le migliori soluzioni per il Napoli. Con una rosa di circa trenta giocatori, pochi innesti permetteranno di essere competitivi.

Il futuro del calcio italiano

Il presidente ha condiviso le sue preoccupazioni sul futuro del calcio italiano con Giovanni Malagò, parlando della possibilità di un distacco dalle federazioni, simile a quanto accaduto in Inghilterra. Ha criticato il “paracadute” per la retrocessione inventato da Lotito per ottenere voti e ha sottolineato come un campionato non funzioni con squadre di alta e bassa classifica così distanti. Ha citato la Premier League come esempio di investimento e competizione, con squadre di città minori che raggiungono i vertici grazie a investimenti mirati, come dimostra il nuovo stadio dell’Arsenal, costruito con il supporto governativo.

Chi dopo Conte?

De Laurentiis ha dichiarato che la scelta del nuovo allenatore dipenderà anche dalle mosse delle altre squadre. Ci sono diverse squadre che potrebbero mescolare le carte, e bisogna rispettare le quattro partecipanti alla Champions League e le due che parteciperanno a competizioni minori. Il Napoli, fortunatamente, ha una squadra forte con molti giocatori che rientrano da infortuni, i quali potrebbero essere utili con un allenatore dal gioco diverso rispetto a quello di Conte.

Il fondo USA? Non vendo

Riguardo alle offerte per la cessione del Napoli, De Laurentiis ha rivelato che c’erano state trattative con fondi americani nel 2017 (per 900 milioni di dollari) e con fondi arabi nel 2021 (per 3 miliardi di euro). Il presidente ha sottolineato che il problema non è il denaro, ma la passione e la capacità del successore di intraprendere questa impresa con il cuore.

Lo stadio

De Laurentiis ha lamentato le difficoltà incontrate nel costruire un nuovo stadio a Napoli, citando la lotta con i sindaci della città, anche se juventino. Ha espresso la sua frustrazione per non aver ottenuto lo stadio in prossimità delle partite, nonostante i due scudetti vinti. Il presidente ha affermato di aver trovato un terreno della Q8 e che, se il sindaco non creerà ostacoli, ha 200 milioni di euro pronti per costruire uno stadio da 70.000 posti in due anni. Ha concluso con il detto napoletano “tirà a campà”, sperando che la sua perseveranza porti a un esito positivo.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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