Gio. Apr 16th, 2026

Charles Leclerc: La F1 non permette più la “bravura” nei giri veloci

Charles Leclerc lamenta che i piloti di Formula 1 non possano più permettersi di essere “audaci” durante le qualifiche, a causa delle esigenze energetiche imposte durante i giri veloci. Nelle prime tre gare in Australia, Cina e Giappone, sia Melbourne che Suzuka sono state identificate come circuiti “a corto di energia”, dove i piloti devono gestire al meglio la velocità e adottare la strategia “lift and coast” (alzare il piede e veleggiare) per assicurarsi di avere abbastanza energia elettrica per completare un giro. Questo è stato particolarmente evidente durante le rispettive sessioni di qualifica, con le vetture visibilmente e udibilmente in modalità di de-rating (riduzione delle prestazioni), rallentando in avvicinamento alle veloci curve 9 e 10 a Melbourne e alla curva 130R a Suzuka.

Sono in corso discussioni, che proseguiranno prima del GP di Miami, sull’implementazione di modifiche ai regolamenti tecnici, dato il diffuso riconoscimento che il pacchetto di regole necessita di aggiustamenti. Fernando Alonso ha paragonato la sfida di affrontare le famose curve ad alta velocità di Suzuka a trovarsi in una “stazione di ricarica” per le batterie. Sebbene Leclerc non abbia condiviso la stessa visione estrema del due volte campione del mondo, ha comunque espresso rammarico per la perdita della possibilità di rischiare tutto in un giro di Q3.

“Onestamente, il punto è che in Q3, o almeno dipende dalla macchina che hai, vuoi uscire in pista e provare cose che non hai mai provato prima”, ha dichiarato Leclerc ai media, tra cui RacingNews365. “Assumere rischi che non hai mai assunto prima, ed è stato il più gratificante per la maggior parte di noi nel corso delle nostre carriere, e ora questo non è più possibile. Ogni volta che si va un po’ oltre il limite, ogni volta che si verifica un piccolo sgomento, costa energia dal lato della power unit, e poi se ne paga il prezzo maggiore. Al momento, sembra che la costanza sia più premiante che essere audaci e provare qualcosa che non si è mai provato prima, ed è un peccato, il che rende le qualifiche un po’ meno impegnative. È qualcosa su cui dobbiamo lavorare, ma è un problema noto; non è che la FIA o i team accettino la situazione così com’è. C’è molto lavoro dietro le quinte e spero che si possa trovare una soluzione.”

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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