Dalla società nerazzurra traspare un’inevitabile amarezza, data l’assenza di tesserati ufficialmente indagati nell’inchiesta della Procura di Milano.
Il terremoto che ha scosso il mondo arbitrale, con gli avvisi di garanzia inviati dalla Procura di Milano al designatore arbitrale Gianluca Rocchi e al supervisore Var Andrea Gervasoni, accusati di “frode sportiva in concorso”, sta avendo ripercussioni significative. Il documento ufficiale recapitato dai PM all’ex fischietto toscano include accuse che vedono l’Inter protagonista di presunti “aggiustamenti” nelle designazioni e di pressioni esercitate da Rocchi su arbitri e VAR, anche in riferimento alla gomitata di Bastoni in Inter-Verona del 2025.
Il club nerazzurro ha mantenuto il silenzio fino ad ora, ma secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la posizione della società di Viale della Liberazione è chiara: stupore, fastidio e amarezza, poiché ad oggi nessun tesserato del club risulta coinvolto nell’inchiesta.
Nessun Tesserato Coinvolto
Secondo il Corriere della Sera, lo stupore in casa Inter è genuino, poiché la società sta apprendendo le ultime novità dalle agenzie di stampa. La tranquillità della società non è mai stata messa in discussione, poiché non vi sono tesserati coinvolti e il club è certo di non aver commesso irregolarità.
Fastidio e Amarezza
Il fastidio è palpabile, così come l’amarezza per le tempistiche della vicenda, specialmente in vista della fase cruciale della stagione, con la conquista dello Scudetto potenzialmente a portata e la finale di Coppa Italia contro la Lazio da disputare.
Ciò che viene maggiormente sottolineato sono gli esiti negativi delle partite citate che coinvolgono l’Inter (la gara contro il Bologna e la semifinale di coppa contro il Milan, entrambe perse), oltre alla sconfitta nello scudetto 2024/2025 per un punto, anche a causa di un errore arbitrale successivamente ammesso dall’AIA, con l’audio-VAR rimasto segreto per un mese per iniziativa di Rocchi.
Gli Arbitri Citati
Il Corriere della Sera evidenzia come dall’ambiente Inter emerga che l’arbitro Colombo, definito dai PM come “gradito”, avesse un rapporto teso con Inzaghi, il quale contestò platealmente una rimessa laterale battuta 15 metri più avanti contro il Bologna, costando punti scudetto. Inoltre, l’arbitro Doveri, “ricusato” per la finale di Coppa Italia ma designato per la semifinale persa 3-0 contro il Milan, arbitra costantemente l’Inter, dirigendo anche il big match finito 2-2 contro il Napoli quest’anno.
In Mezzo a una Lotta di Potere
Infine, il Corriere della Sera apre uno scenario che susciterà dibattito: la sensazione che l’Inter possa trovarsi al centro di una lotta di potere all’interno dell’associazione arbitrale o in un conflitto politico più ampio, con l’ipotesi di commissariamento della FIGC più volte ventilata. È presto per trarre conclusioni definitive, ma la situazione solleva interrogativi significativi.

