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Bari, l’incubo Serie C è concreto: serve un’impresa per sfatare il tabù Castori e ribaltare il playout

La squadra pugliese si trova con le spalle al muro: la vittoria nella gara di ritorno dei playout è l’unica via per assicurarsi la permanenza in Serie B. Qualsiasi altro risultato significherebbe una delle retrocessioni più amare nella storia del club.

Gli obiettivi di una società con una piazza così importante e appassionata come quella barese dovrebbero essere ambiziosi: puntare ai playoff, alla promozione, e sognare la Serie A. Tuttavia, il Bari sembra intraprendere una traiettoria diametralmente opposta. Da quel fondamentale 11 giugno 2023, con il gol di Pavoletti che ha spento il sogno della massima serie, sembra che il tempo si sia fermato, segnando l’inizio di un processo di ridimensionamento e discesa inesorabile.

Nella stagione successiva, l’orgoglio dell’ex capitano Di Cesare riuscì a salvare il Bari dalla retrocessione in Serie C. Questa volta, però, la missione appare ancora più complessa, soprattutto dopo il pareggio a reti inviolate ottenuto al San Nicola contro il Sudtirol.

SOLO LA VITTORIA Garantisce la Salvezza

Il pareggio per 0-0 in casa è diventato un ostacolo quasi insormontabile per i “Galletti”. Considerando la diciassettesima posizione ottenuta nella regular season di Serie B, il Sudtirol si trova in una posizione di vantaggio, avendo a disposizione due risultati su tre per mantenere la categoria: una vittoria e anche un pareggio, grazie alla migliore posizione in classifica.

Pertanto, il Bari è obbligato a vincere per evitare una clamorosa retrocessione. Per raggiungere questo obiettivo, tuttavia, sarà necessario superare due tabù storici.

Il Bari Ha Già Ripetuto l’Impresa

Il primo tabù, in realtà, può infondere speranza in tutta la tifoseria barese. Analizzando la storia dei playout a partire dalla stagione 2003/2004, la squadra classificata più in basso in classifica, dopo aver pareggiato la gara di andata, è riuscita a ribaltare il risultato e conquistare la salvezza in tre occasioni.

Il primo episodio risale alla stagione 2008/09, quando l’Ancona, nonostante l’1-1 casalingo, vinse a Rimini. L’anno successivo, il Padova sconfisse la Triestina per rimanere in Serie B. Infine, c’è un precedente che coinvolge proprio il Bari: nel 2024, dopo l’1-1 al San Nicola, la squadra ottenne la vittoria per 3-0 al Liberati contro la Ternana, garantendosi così la permanenza in categoria.

Solo replicando un’impresa simile, i pugliesi potranno evitare la retrocessione anche in questa stagione.

Il Tabù Castori

L’ostacolo principale verso la salvezza, invece, è rappresentato dallo storico score del Bari contro l’allenatore del Sudtirol, Fabrizio Castori. Nelle sue esperienze con Sudtirol, Ascoli, Perugia, Cesena, Carpi e Varese, il tecnico classe 1954 ha perso solo in due occasioni contro i “Galletti”.

Nella Serie B 2016/17, il Bari vinse 2-0 contro il Carpi, e nella stagione 2022/23, il Bari vinse 3-1 contro il Perugia. In trasferta, contro squadre allenate da Castori, il Bari ha conquistato solo una vittoria in tutta la sua storia.

Il bilancio complessivo è di 11 pareggi e 10 sconfitte in 23 incontri. Uno score decisamente negativo, un vero e proprio tabù da sfatare. Ma è l’unica strada per rimanere in Serie B. Il Bari ha bisogno di un’impresa, o meglio, come sottolineato dal direttore sportivo Di Cesare, della partita della vita a Bolzano.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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