Mer. Mag 27th, 2026

Antonio Cassano: “Io più geniale di Roberto Baggio, ha fatto poca roba nelle grandi squadre”

L’ex attaccante barese si considera superiore al “Divin Codino”, vincitore di un Pallone d’Oro.

Antonio Cassano ha dichiarato di sentirsi superiore a Roberto Baggio come calciatore.

L’ex attaccante, che ha vestito le maglie di Roma, Real Madrid, Sampdoria, Milan, Inter e Parma, ha affermato in un’intervista: “Meglio Baggio o Cassano? Io, perché lui ha fatto benissimo quel Mondiale ’94, fantastico, però, tra virgolette, ha fatto ‘poca roba’ nelle grandi squadre. Ha fatto benissimo al Bologna e al Brescia, non ha fatto bene al Milan e all’Inter, ha fatto benino alla Juventus solo all’inizio quando poi stava venendo fuori Del Piero”.

Si fa riferimento al periodo in cui Roberto Baggio, nel 1993, vinse la Coppa UEFA e il Pallone d’Oro.

FANTANTONIO ASSISTMAN

Cassano ha proseguito: “Baggio faceva più goal di me, ma io ero più geniale e avevo qualcosa di più nell’ultimo passaggio”.

“Negli assist soltanto due calciatori erano meglio di me: Juan Roman Riquelme (che mi piaceva da impazzire, anche se io ho fatto meglio nelle grandi squadre d’Europa) e Ronaldinho, si è dimostrato più forte di me che non sono arrivato al suo livello vincendo Mondiale e Champions League”.

GLI ALTRI DUELLI

Nel corso della stessa intervista, Cassano ha espresso la sua opinione su altri calciatori, ritenendosi superiore a Pietro Maiellaro (“Aveva grandi giocate, ma io sono un’altra roba”), Totò Di Natale (“Io tutta la vita perché ero un giocatore di una qualità diversa e poi mi sono confrontato ad alti livelli e confrontandomi con compagni di alto livello”), Antoine Griezmann (“Grandissimo giocatore, non mi fa impazzire, ma continuo a scegliere Cassano”), Rivaldo (“Qua il tiro si alza, ma scelgo ancora me stesso a livello di genio anche se lui aveva un sinistro magistrale ed era fenomenale”), Kakà (“Tecnicamente, nel dribbling e come genio sempre io, lui era fortissimo quando stava bene fisicamente col cambio di passo”), Rayan Cherki (“Sempre io, avevo molto di più, lui è un giocatore forte, piccolo, con baricentro basso però in quella posizione devi essere decisivo”), Gabriel Omar Batistuta (“Io sempre e comunque, tecnicamente ero 10 volte più forte di lui”), Ousmane Dembelé (“Io sempre e comunque, tecnicamente sono molto più forte”), Francesco Totti (“Io perché avevo più genio, lui probabilmente aveva più qualità fisiche e calciava meglio”), Alessandro Del Piero (“Io tutta la vita perché avevo molte più cose di lui come dribbling, forza fisica, protezione palla, colpo di testa, ultimo passaggio, genialità e personalità tranne la sua continuità”) e Lamine Yamal (“Il ragazzino è forte, però è diverso da me, preferisco me stesso”).

Cassano invece si sente inferiore ad Andres Iniesta (“Sono troppo innamorato di lui, è il centrocampista più forte nella storia del calcio”), Romario (“Mi piaceva da impazzire, era forte fisicamente, faceva goal e assist con una qualità incredibile”), Neymar (“Meglio lui che aveva tutto, ho avuto la fortuna di giocarci contro, lo metto davanti a Ronaldinho”), Lionel Messi (“Non posso avvicinarmi a lui neanche in tre vite, non ho niente di lui e vorrei rinascere in lui”) e il Fenomeno Ronaldo: “Il centravanti più grande nella storia del calcio, ho avuto il privilegio di giocarsi insieme, era qualcosa di meraviglioso”.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

Related Post