L’ex attaccante barese si considera superiore al “Divin Codino”, vincitore di un Pallone d’Oro.
Antonio Cassano ha dichiarato di sentirsi superiore a Roberto Baggio come calciatore.
L’ex attaccante, che ha vestito le maglie di Roma, Real Madrid, Sampdoria, Milan, Inter e Parma, ha affermato in un’intervista: “Meglio Baggio o Cassano? Io, perché lui ha fatto benissimo quel Mondiale ’94, fantastico, però, tra virgolette, ha fatto ‘poca roba’ nelle grandi squadre. Ha fatto benissimo al Bologna e al Brescia, non ha fatto bene al Milan e all’Inter, ha fatto benino alla Juventus solo all’inizio quando poi stava venendo fuori Del Piero”.
Si fa riferimento al periodo in cui Roberto Baggio, nel 1993, vinse la Coppa UEFA e il Pallone d’Oro.
FANTANTONIO ASSISTMAN
Cassano ha proseguito: “Baggio faceva più goal di me, ma io ero più geniale e avevo qualcosa di più nell’ultimo passaggio”.
“Negli assist soltanto due calciatori erano meglio di me: Juan Roman Riquelme (che mi piaceva da impazzire, anche se io ho fatto meglio nelle grandi squadre d’Europa) e Ronaldinho, si è dimostrato più forte di me che non sono arrivato al suo livello vincendo Mondiale e Champions League”.
GLI ALTRI DUELLI
Nel corso della stessa intervista, Cassano ha espresso la sua opinione su altri calciatori, ritenendosi superiore a Pietro Maiellaro (“Aveva grandi giocate, ma io sono un’altra roba”), Totò Di Natale (“Io tutta la vita perché ero un giocatore di una qualità diversa e poi mi sono confrontato ad alti livelli e confrontandomi con compagni di alto livello”), Antoine Griezmann (“Grandissimo giocatore, non mi fa impazzire, ma continuo a scegliere Cassano”), Rivaldo (“Qua il tiro si alza, ma scelgo ancora me stesso a livello di genio anche se lui aveva un sinistro magistrale ed era fenomenale”), Kakà (“Tecnicamente, nel dribbling e come genio sempre io, lui era fortissimo quando stava bene fisicamente col cambio di passo”), Rayan Cherki (“Sempre io, avevo molto di più, lui è un giocatore forte, piccolo, con baricentro basso però in quella posizione devi essere decisivo”), Gabriel Omar Batistuta (“Io sempre e comunque, tecnicamente ero 10 volte più forte di lui”), Ousmane Dembelé (“Io sempre e comunque, tecnicamente sono molto più forte”), Francesco Totti (“Io perché avevo più genio, lui probabilmente aveva più qualità fisiche e calciava meglio”), Alessandro Del Piero (“Io tutta la vita perché avevo molte più cose di lui come dribbling, forza fisica, protezione palla, colpo di testa, ultimo passaggio, genialità e personalità tranne la sua continuità”) e Lamine Yamal (“Il ragazzino è forte, però è diverso da me, preferisco me stesso”).
Cassano invece si sente inferiore ad Andres Iniesta (“Sono troppo innamorato di lui, è il centrocampista più forte nella storia del calcio”), Romario (“Mi piaceva da impazzire, era forte fisicamente, faceva goal e assist con una qualità incredibile”), Neymar (“Meglio lui che aveva tutto, ho avuto la fortuna di giocarci contro, lo metto davanti a Ronaldinho”), Lionel Messi (“Non posso avvicinarmi a lui neanche in tre vite, non ho niente di lui e vorrei rinascere in lui”) e il Fenomeno Ronaldo: “Il centravanti più grande nella storia del calcio, ho avuto il privilegio di giocarsi insieme, era qualcosa di meraviglioso”.

