Mar. Mag 12th, 2026

Sarri: “Prestazione da dimenticare contro l’Inter, cambieremo qualcosa”

Alla vigilia della finale di Coppa Italia, l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha analizzato la recente sconfitta in campionato contro l’Inter, definendola una “prestazione del ca**o” e annunciando possibili cambiamenti.

Sarri ha inoltre fornito aggiornamenti sulle condizioni dei giocatori Cataldi e Pedro:

Stato di forma di Cataldi e Pedro

Riguardo a Cataldi, Sarri ha dichiarato: “Cataldi ha fatto il primo allenamento con noi stamattina, a livello di infortunio sta un po’ meglio. Le condizioni mediche sono un conto, l’efficienza fisica un altro. Non si è mai allenato nell’ultimo mese, non può fare uno spezzone lungo”.

Su Pedro ha aggiunto: “Pedro è stato acciaccato fino a stamattina, ha fatto una parte dell’allenamento oggi e si metterà a disposizione. Di solito è uno specialista di queste partite, ha segnato nell’80% delle finali e in queste partite tira fuori tutto. Speriamo che lo faccia anche domani, però è uscito acciaccato ed è pronto solo per uno spezzone di partita”.

Analisi della sconfitta contro l’Inter

Il tecnico biancoceleste ha ammesso: “Abbiamo subito la partita, prestazione del ca**o e risultato uguale. Dopo la partita di sabato ho 8-9 dubbi, abbiamo fatto talmente male a livello collettivo che non è il caso di guardare prestazioni individuali”.

Cosa cambierà rispetto al 3-0 in campionato

Sarri ha sottolineato la necessità di un cambio di approccio mentale: “Non si possono fare particolari lavori e allenamenti in pochi giorni, dobbiamo sperare che quello che abbiamo visto sabato sia solo mentale. Speriamo di vedere una squadra con un approccio mentale diverso e quindi una squadra completamente diversa”.

Ha poi aggiunto: “Se l’atteggiamento mentale è quello di sabato la tattica non conta nulla. Se si difende con gli occhi senza attaccare la palla non c’è tattica da prendere in considerazione. Abbiamo preparato qualcosa di diverso, vedremo se funzionerà o meno ma dipenderà dall’aspetto mentale”.

La finale di stagione e le motivazioni

Nonostante le difficoltà, Sarri si è detto orgoglioso dell’atteggiamento generale della squadra: “Sono orgoglioso soprattutto dell’atteggiamento della squadra, ha sbagliato qualche singola partita ma non ha mai mollato nella stagione. La squadra è tornata a farmi divertire durante la settimana. Le più grandi motivazioni per la partita di domani sono per la squadra, si merita di vincere questa finale dopo un grande percorso. La squadra ha attraversato il deserto senza acqua ed è motivo di soddisfazione. Siamo diversi rispetto a inizio stagione e penso siamo diversi in maniera migliorativa. Possiamo essere scarsi come allenatore e giocatori, ma non come uomini”.

Rimpianti per le coppe perse

Il tecnico ha confessato alcuni rimpianti personali legati alle coppe nazionali perse: “Ho già perso due coppe nazionali a livello personale ai rigori, in Inghilterra addirittura dopo sette rigori ed è quella che rimpiango di più. Nei 120 minuti meritavamo di più contro una grande squadre come il Manchester City. Questo è un trofeo, il trofeo deve essere dei giocatori e del pubblico. Dare una soddisfazione al nostro pubblico, è vero che abbiamo giocato a stadio vuoto ma anche per loro non deve essere stato semplice non venire allo stadio. Personalmente penso di avere purtroppo una carriera lunga alle spalle, non mi cambia la vita questo trofeo, ma sarebbe bello per i ragazzi e per il pubblico”.

L’importanza di crederci

Sarri ha concluso parlando della preparazione alla finale: “Oggi dopo pranzo mi ero messo a preparare la riunione di stasera ed ero in difficoltà a trovare le parole giuste. È una partita chiarissima da inquadrare, qualsiasi parola sarebbe retorica. Che sia difficile è chiaro per me e per la squadra. Servirà umiltà, coraggio, dimenticarsi della partita di sabato. Qualsiasi parola dirò stasera in riunione è quasi superflua, la reputo una riunione inutile. I ragazzi sanno già cosa serve. Bisogna crederci, crederci fino alla follia”.

Il ritorno dei tifosi

Sulla possibilità di avere i tifosi allo stadio ha commentato: “Sicuramente fare riscaldamento negli ultimi tempi era deprimente, da questo punto di vista può aiutare la squadra. Come ho sempre risposto a questa domanda, io non lo so quanto ci è costato non avere i tifosi, ma sicuramente ci è costato dei punti”.

Chivu e l’Inter

A proposito di Chivu, Sarri ha detto: “Ha avuto bella personalità nell’approccio. Chiaramente ha una squadra molto forte e penso l’abbia sfruttata nella maniera giusta. Guidare una squadra forte dove la doveva guidare è importante, l’Inter era la squadra nettamente più forte quest’anno”.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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