Il futuro dell’allenatore Maurizio Sarri è sempre più lontano dalla Lazio. Si prospetta un incontro per definire l’addio prima di un eventuale accordo con l’Atalanta, ma l’ombra del Napoli rimane.
È quasi certo che la Lazio del futuro non avrà Maurizio Sarri al timone. Le parti dovrebbero presto incontrarsi per discutere non tanto se ci sarà l’addio, ma come avverrà, nonostante i due anni di contratto ancora in essere. Dopo questa definizione, si chiarirà il futuro del tecnico, che continua ad essere molto richiesto sul mercato.
L’Atalanta è una pista concreta
Sarri ha sul tavolo una proposta dall’Atalanta che potrebbe diventare presto concreta. A Bergamo si profila una vera e propria rivoluzione, con l’addio di Tony D’Amico e, con ogni probabilità, anche di Gian Piero Gasperini e Raffaele Palladino dalla panchina. È previsto l’arrivo di Cristiano Giuntoli, che vedrebbe volentieri Sarri per avviare un progetto incentrato sul bel gioco e in un ambiente che permetterebbe a tutti di lavorare con serenità.
Sarri vuole attendere il Napoli
Sebbene lo scenario bergamasco sia il più probabile, Sarri ha una considerazione importante: prima di accettare l’Atalanta, vorrebbe capire cosa succederà a Napoli. L’incontro in programma tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis potrebbe portare all’addio del primo, liberando una panchina che per Sarri avrebbe un grande significato e rappresenterebbe l’opportunità di rimettersi in gioco a livello europeo.
Il Milan, un suggerimento del passato?
Non va trascurata nemmeno la situazione del Milan. In passato, Sarri era stato considerato un profilo gradito per la panchina rossonera, anche se i contatti non si erano mai concretizzati. A Milano si prevedono molti cambiamenti e, se Massimiliano Allegri dovesse lasciare, si dovrà prendere una decisione per la panchina che tenda a discostarsi da un allenatore focalizzato solo sul risultato. La scelta dipenderà da chi prenderà le decisioni a Milano, ma quella rossonera resta una pista latente che l’entourage di Sarri dovrebbe esplorare.
