L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha deciso di ripensarci e sarà regolarmente in panchina per il derby contro la Roma, nonostante le sue precedenti dichiarazioni di non voler partecipare alla partita se si fosse giocata a mezzogiorno di domenica. Tuttavia, per protesta, Sarri non parteciperà alla conferenza stampa della vigilia.
Dopo la sconfitta in Coppa Italia contro l’Inter, Sarri aveva minacciato di non sedersi in panchina per il derby romano. La sua decisione è stata influenzata dalle convincenti parole dei suoi giocatori, che lo hanno persuaso a essere presente per la sfida contro la squadra giallorossa.
Protesta silenziosa
Come gesto di protesta contro la decisione della Lega Serie A di fissare la partita a mezzogiorno, Sarri ha scelto di non parlare alla stampa il giorno prima del match. Questa mossa sottolinea il suo disappunto e potrebbe preludere a ulteriori azioni di dissenso, come un eventuale silenzio stampa anche durante il post-partita.
La Lazio dovrà inoltre affrontare il derby senza il supporto dei tifosi organizzati, che hanno annunciato un’astensione dalla partita in segno di protesta. Nonostante ciò, circa mille tifosi hanno comunque acquistato un biglietto.
Futuro incerto
Il derby di domenica sembra destinato a essere l’ultimo per Sarri alla guida della Lazio. A partire da lunedì, si intensificheranno le trattative con il presidente Claudio Lotito per definire il futuro dell’allenatore. Sarri è nel mirino di Napoli e Atalanta, ma prima di prendere una decisione definitiva, desidera confrontarsi con la Lazio e attendere gli sviluppi sulla panchina dell’Inter, con Antonio Conte.
