L’ex giocatore del Napoli, Fabiano Santacroce, ha fornito una prospettiva affascinante e divertente sulla sua esperienza con il presidente Aurelio De Laurentiis. L’ex difensore, ora 39enne, ha condiviso nel podcast “DoppioPasso” alcuni episodi che mettono in luce la personalità unica del patron azzurro, tra decisioni imprevedibili e momenti surreali.
La Partita Contro l’Inter: Una Vittoria Senza Premio
Santacroce ricorda vividamente una partita vinta contro l’Inter di José Mourinho il 26 aprile 2009. “Loro non perdevano contro nessuno, era una squadra pazzesca,” racconta. Il Napoli riuscì a imporsi per 1-0 con un gol di Zalayeta, un’impresa significativa dato lo strapotere nerazzurro. Dopo la vittoria, De Laurentiis si recò negli spogliatoi per congratularsi. I giocatori più esperti, seguendo la consuetudine, chiesero un premio. La risposta del presidente fu lapidaria: “No, nessun premio, perché voi siete pagati per fare questo.” Una decisione che, seppur rigorosa, fu accettata dalla squadra.
Il Premio per una Sconfitta Contro il Milan
La logica dei premi, tuttavia, si rivelò tutt’altro che prevedibile. Santacroce racconta un’altra partita, questa volta a San Siro contro il Milan, che vide il Napoli uscire sconfitto per 2-1 nonostante una prestazione combattuta, con un Milan che schierava tra le sue fila campioni come Ronaldinho. Contro ogni aspettativa, De Laurentiis entrò nello spogliatoio con un annuncio sorprendente: “Ragazzi, il premio a tutti.” L’ex difensore commenta: “Cioè, è stato l’unico presidente che ci ha dato un premio per una partita persa… lui è così.” Un episodio che sottolinea la natura eccentrica e inaspettata del presidente.
De Laurentiis Nello Spogliatoio: “Il Calcio è Come il Cinema”
Forse gli aneddoti più memorabili riguardano gli interventi di De Laurentiis negli spogliatoi durante l’intervallo delle partite. “Lui è vulcanico, quando erutta, erutta,” spiega Santacroce. Descrive scene in cui, mentre i giocatori erano sudati e desiderosi di ricevere indicazioni tattiche dall’allenatore, “entrava il presidente, zittiva il mister e diceva tipo: ‘No, perché il calcio è come il cinema’.” Queste incursioni, sebbene spesso lasciassero i giocatori perplessi e a chiedersi il significato di tali affermazioni, erano una costante. Nonostante ciò, Santacroce lo descrive come un uomo di parola, estremamente spiritoso, ma anche ostinato e irremovibile una volta presa una decisione.
La Carriera di Fabiano Santacroce
Fabiano Santacroce arrivò al Napoli nel gennaio del 2008, all’età di 21 anni, dopo essersi affermato al Brescia come una delle più promettenti giovani leve del calcio italiano, guadagnandosi anche convocazioni nell’Under 21. Cresciuto nel vivaio del Como, nel corso della sua carriera ha militato anche in club come Parma, Padova, Ternana, Juve Stabia, Cuneo e Virtus Verona.

