L’allenatore Paulo Sousa, reduce dall’esperienza con lo Shabab Al Ahli, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport in cui ha espresso le sue considerazioni sul futuro della Juventus, club con cui ha giocato in passato.
Sousa ha commentato il periodo di rinnovamento della Juve, sottolineando come questo sia coinciso con il picco di altre squadre, creando un divario competitivo. Ha paragonato la situazione a quella del Manchester United dopo l’addio di Ferguson, evidenziando la necessità di una struttura solida, una leadership ambiziosa e un progetto ben definito per riportare la Juventus ai vertici.
I legami con gli ex compagni
Nonostante i percorsi professionali e di vita spesso separino gli ex compagni, Sousa ha evidenziato come le grandi vittorie creino legami indissolubili. Ha ricordato in particolare la profonda amicizia con Luca Vialli, descrivendolo come un leader carismatico, divertente, disciplinato e un attaccante moderno capace ancora oggi di fare la differenza.
Il futuro dell’allenatore
Nonostante il Portogallo sia la sua patria, Sousa considera l’Italia come casa sua, un luogo che lo ha aiutato a crescere sia come calciatore che come persona. Ha espresso la sua nostalgia per il modo di vivere il calcio e la vita in Italia. Riguardo al suo futuro, ha dichiarato di voler allenare club e squadre con la stessa mentalità, ambizione e desiderio di vincere titoli della Juventus.
Confronto tra Conceição e Chiesa
Paulo Sousa ha infine confrontato le caratteristiche di Francisco Conceição e Federico Chiesa, evidenziando la loro comune ambizione di vincere. Ha descritto Chiesa come dotato di una maggiore capacità di giocare vicino alla porta e ossessionato dal segnare, mentre Conceição possiede un’irriverenza competitiva, eccelle nell’uno contro uno e ha il potenziale per cambiare le partite.

