Le dichiarazioni dell’allenatore della Dea riguardo al suo proseguimento con la squadra.
Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, ha condiviso le sue riflessioni dopo il pareggio casalingo per 0-0 contro il Genoa, affrontando anche la questione del suo futuro sulla panchina nerazzurra.
Arrivato per sostituire Ivan Jurić, le ultime settimane sotto la guida di Palladino hanno visto un calo di prestazioni, inducendo la dirigenza a considerare se continuare o meno il rapporto con l’ex allenatore del Monza.
Palladino ha commentato: “Nell’ultimo periodo ci sta girando male. Non credo alla sfortuna, ci sono periodi in cui si crea meno e si concretizza di meno rispetto a quanto si produce. Dobbiamo accettarlo e lavorare per elevare la qualità negli ultimi metri, trovando soluzioni migliori. Dal mio arrivo, abbiamo compiuto una notevole risalita in campionato, passando dalla tredicesima alla settima posizione, raggiunto una semifinale di Coppa Italia e una competizione come la Champions League. Siamo arrivati un po’ scarichi e meno brillanti rispetto a un mese e mezzo fa”.
Alla domanda se si sentisse sotto esame, ha risposto: “Siamo tutti sotto esame, dobbiamo dare tutti qualcosa in più. Tuttavia, non butterei via quanto di buono è stato fatto. Questo è un gruppo che sta insieme da molti anni, ha dato molto e ha vinto, dimostrando grandi valori. A fine stagione parlerò con la società, ci confronteremo e faremo le dovute valutazioni sull’andamento della stagione. Dobbiamo difendere il settimo posto in questo rush finale. Sono soddisfatto del percorso di questi ragazzi, ho preso questa squadra in una situazione piuttosto delicata. Non sono contento del settimo posto perché punto sempre a qualcosa in più, e fino alla fine di questo campionato dobbiamo dare tutto per prepararci a un’Atalanta più forte il prossimo anno.”
