La partita tra Francia e Iraq, valida per i Mondiali 2026 che si stanno svolgendo in Stati Uniti, Messico e Canada, è diventata la prima gara ad essere sospesa o rinviata a causa di ‘condizioni meteo avverse’. Anche se un evento simile si era già verificato durante il Mondiale per Club FIFA nell’estate del 2025, il protocollo di sicurezza, specialmente per gli impianti negli Stati Uniti, prevede regole rigorose, soprattutto in caso di ‘allerta fulmini’.
Ma come funziona il regolamento in queste circostanze? Per quanto tempo e di quanto può essere rinviata una partita?
IL PROTOCOLLO FULMINI
Sul territorio degli Stati Uniti è attivo un rigoroso protocollo per affrontare possibili ‘thunder storm’, traducibili letteralmente come ‘tempeste di fulmini’. Se i servizi meteorologici rilevassero questo tipo di attività entro un raggio di circa 13 chilometri dal luogo in cui si sta disputando la partita, le forze dell’ordine hanno l’autorità di ordinare a giocatori e spettatori di abbandonare il campo e gli spalti per rifugiarsi in un luogo sicuro e coperto.
QUANDO PUÒ RIPRENDERE LA PARTITA?
Una gara può riprendere se e solo se, per almeno 30 minuti consecutivi e all’interno del perimetro già menzionato, non si verifica alcun evento atmosferico avverso. Ogni volta che tali eventi dovessero manifestarsi, il timer verrebbe resettato. Per fare un esempio pratico, se per 29 minuti tutto rimanesse ‘calmo’ e a 29 minuti e 12 secondi dovesse cadere un fulmine entro i 13 km, il timer di 30 minuti verrebbe nuovamente azzerato.
LA FIFA NON HA REGOLE GENERALI
E la FIFA? Infantino e i suoi collaboratori hanno confermato che non esiste un protocollo generalizzato per tutte le partite. La decisione se far riprendere la gara o se rinviarla a una data diversa verrà valutata caso per caso.

