La svolta in casa Milan, promossa dal patron Gerry Cardinale e dalla sua società RedBird, non si limita ai cambiamenti strategici, ma comporta anche un notevole impatto finanziario. La riorganizzazione che segna l’inizio di una nuova era per il club rossonero vede l’allontanamento di figure chiave come l’allenatore Massimiliano Allegri, l’amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore sportivo Igli Tare e il direttore tecnico Geoffrey Moncada. Questa transizione, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, si tradurrà in un onere complessivo di circa 22 milioni di euro per le casse del Milan.
La mancata qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League ha evidentemente accelerato la decisione di Gerry Cardinale di intraprendere una profonda ristrutturazione dell’area tecnico-sportiva. Le separazioni appena concluse si configureranno come costi non ricorrenti nel bilancio che si chiuderà al 30 giugno 2026.
Nel dettaglio, per l’amministratore delegato Furlani, il cui rinnovo contrattuale fino al 2028 era stato ventilato con uno stipendio netto di 3 milioni più bonus, si parla di circa 10 milioni di euro lordi accantonati nell’esercizio corrente. Per l’allenatore Massimiliano Allegri, legato al club da un contratto fino al giugno 2027, la cifra ammonta a 5 milioni netti (9 lordi). Il direttore sportivo Igli Tare, che aveva sottoscritto un accordo triennale fino all’estate 2025 da 800mila euro netti, comporterà un residuo di circa 3 milioni lordi. Per quanto riguarda Geoffrey Moncada, non avendo ancora formalizzato il rinnovo, il Milan dovrà corrispondergli la retribuzione fino al 30 giugno di quest’anno.
È importante sottolineare, come evidenziato anche dalla Gazzetta dello Sport, che si tratta di stime teoriche. Sussistono infatti possibilità di transazioni in caso di reperimento di nuove posizioni lavorative per i dirigenti e l’allenatore allontanati presso altre società nel corso delle prossime stagioni.

