Il Milan potrebbe presto avere un nuovo direttore sportivo italiano. Il nome che circola con insistenza è quello di Domenico Teti, un dirigente con un passato in club come Sampdoria, Wolverhampton e Al-Shabab.
Gerry Cardinale, patron del Milan, starebbe prendendo in considerazione la possibilità di affidare il ruolo di direttore sportivo a un professionista italiano. In questo senso, emerge la candidatura di Domenico Teti, figura esperta che ha maturato esperienze significative in diversi campionati esteri, pur senza aver mai lavorato in Serie A.
Scouting e sostenibilità
Teti si distingue per una forte vocazione allo scouting internazionale, un profilo in linea con la strategia del Milan volta a valorizzare giovani talenti con il potenziale per generare plusvalenze.
Successi al Wolverhampton
Negli ultimi anni, Teti ha ricoperto un ruolo al Wolverhampton, in Premier League, dove ha contribuito a operazioni di mercato fruttuose. Tra queste, spiccano le cessioni di giocatori del calibro di Fabio Silva (al Borussia Dortmund), Matheus Cunha (al Manchester United) e Rayan Aït-Nouri (al Manchester City), tutte caratterizzate da importanti ritorni economici per il club inglese. Il suo percorso a Wolverhampton si è recentemente concluso a seguito di divergenze interne riguardo alla gestione tecnica.
Promozioni e intuizioni
La carriera di Teti ha avuto inizio nell’Hellas Verona, per poi proseguire all’estero con un’esperienza al Lugano. Successivamente, è approdato alla Sampdoria, dove ha contribuito alla vittoria del campionato di Serie B e alla promozione, grazie anche a intuizioni di mercato come quelle che portarono all’acquisizione di giovani talenti quali Icardi e Mustafi. Dopo l’esperienza genovese, ha lavorato al Novara, dove ha nuovamente festeggiato una promozione in Serie B. L’anno seguente, con Baroni in panchina, la squadra sfiorò la promozione in Serie A, fermandosi in finale playoff. Dal 2018 al 2021, Teti ha lavorato a Cipro, vincendo il campionato con l’Apoel Nicosia. La sua ultima esperienza è stata al Wolverhampton, con un precedente passaggio in Arabia Saudita, all’Al-Shabab, dove ha gestito operazioni riguardanti giocatori come Carrasco e Rakitic.

