Marcello Uva, Executive Director di EURO 2032 Italia, ha rassicurato che l’Italia ospiterà il torneo nel 2032, precisando che San Siro non rientra tra gli stadi candidati. L’unica possibilità per Milano di partecipare all’evento è la realizzazione di un nuovo stadio.
Uva, nominato di recente responsabile organizzativo per l’Italia, ha partecipato a un evento a San Siro organizzato dal quotidiano “Il Foglio”. Ha spiegato che per ogni edizione del Campionato Europeo è previsto un direttore esecutivo e che per il 2032, con due nazioni ospitanti (Italia e Turchia) più la sede UEFA a Nyon, il coordinamento sarà affidato a tre figure. Ha sottolineato che l’Italia è in linea con i tempi previsti e che attualmente otto stadi soddisfano i requisiti per la candidatura.
Possibilità di un Europeo senza Milano
La FIGC a fine luglio selezionerà gli stadi definitivi tra gli otto attuali e altri due che potrebbero diventare candidabili entro i tempi stabiliti. Uva ha menzionato che la decisione di un torneo condiviso è stata presa dal presidente Gravina per ragioni specifiche, considerando l’impatto economico dell’evento, che genera 3,5 miliardi di euro di fatturato e un indotto di 10 miliardi distribuiti tra le città ospitanti.
“Non possiamo perdere l’Europeo e non lo perderemo,” ha affermato Uva, ma ha aggiunto: “vi posso dire che ci può essere un Europeo senza Milano, se questa non fa quello che deve fare.” Ha ribadito che “San Siro non è tra i candidati” poiché non possiede i requisiti necessari per ospitare partite degli Europei. La costruzione di un nuovo stadio rappresenta l’unica via per Milano. Sebbene il Comune, la Regione e i due club abbiano presentato un progetto e un piano economico alla UEFA, rallentamenti nella realizzazione potrebbero compromettere la partecipazione milanese. La stessa situazione vale per Napoli, se le condizioni richieste non verranno soddisfatte.
L’Italia ospiterà gli Europei del 2032
Concludendo, Uva ha confermato: “L’Italia avrà l’Europeo del 2032 perché oggi sono otto gli stadi eleggibili, quindi togliamo anche questo dubbio.” Ha smentito la possibilità che solo Torino possa ospitare l’evento, precisando che gli otto stadi attuali rispettano le tempistiche richieste dalla UEFA. La scelta delle città finali spetterà alla federazione italiana, con il supporto della UEFA. Uva ha sottolineato l’importanza di questa opportunità e ha evidenziato la necessità di un dialogo costruttivo tra le istituzioni sportive e politiche per garantire il successo dell’evento, richiedendo massima armonia.

