L’ex numero 1 del Coni incontra i vertici del calcio italiano in vista delle elezioni per la presidenza della Figc.
La corsa alla presidenza della Figc, fissata per il prossimo 22 giugno, vede nuove tappe nell’agenda di Giovanni Malagò. Le dimissioni di Gabriele Gravina, seguite alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026, hanno aperto la strada a nuove candidature.
Il peso delle diverse componenti del calcio italiano nelle elezioni è distribuito come segue: Lega Nazionale Dilettanti (34%), Serie A (18%), Serie B (6%), Lega Pro (12%), AssoAllenatori (10%) e AssoCalciatori (20%).
La Lega Serie A ha candidato Giovanni Malagò, con 19 club su 20 a favore. L’unico voto contrario è stato quello del presidente della Lazio, Claudio Lotito, che auspica un commissario governativo.
La settimana prevede diversi incontri per Malagò. Oggi è prevista la sua visita alla sede della Lega Serie A, dove alle 14 incontrerà i club del massimo campionato. Precedentemente, alle 11, si terrà un’assemblea per definire i punti programmatici, tra cui richieste di agevolazioni governative (defiscalizzazioni sugli impianti, ripristino del Decreto Crescita, modifica al Decreto Dignità per la pubblicità sulle scommesse), il ritorno del vincolo sportivo e incentivi per i giovani italiani.
Domani Malagò incontrerà il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin. Mercoledì sarà la volta del presidente della Lega Pro, Matteo Marani. Quest’ultimo avrà anche un confronto con l’altro candidato alla presidenza Figc, Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti.
Giovedì, Malagò concluderà la settimana di incontri con i presidenti di AssoCalciatori, Umberto Calcagno, e AssoAllenatori, Renzo Ulivieri.
Intanto, il ministro dello Sport, Andrea Abodi, interverrà domani in audizione presso la VII Commissione del Senato per discutere delle “Prospettive di riforma del calcio italiano”, puntando a un cambiamento sistemico e non solo a un cambio di presidente federale.
Traduzione in Italiano
L’ex numero 1 del Coni incontra i vertici del calcio italiano in vista delle elezioni per la presidenza della Figc.
La corsa alla presidenza della Figc, fissata per il prossimo 22 giugno, vede nuove tappe nell’agenda di Giovanni Malagò. Le dimissioni di Gabriele Gravina, seguite alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026, hanno aperto la strada a nuove candidature.
Il peso delle diverse componenti del calcio italiano nelle elezioni è distribuito come segue: Lega Nazionale Dilettanti (34%), Serie A (18%), Serie B (6%), Lega Pro (12%), AssoAllenatori (10%) e AssoCalciatori (20%).
La Lega Serie A ha candidato Giovanni Malagò, con 19 club su 20 a favore. L’unico voto contrario è stato quello del presidente della Lazio, Claudio Lotito, che auspica un commissario governativo.
La settimana prevede diversi incontri per Malagò. Oggi è prevista la sua visita alla sede della Lega Serie A, dove alle 14 incontrerà i club del massimo campionato. Precedentemente, alle 11, si terrà un’assemblea per definire i punti programmatici, tra cui richieste di agevolazioni governative (defiscalizzazioni sugli impianti, ripristino del Decreto Crescita, modifica al Decreto Dignità per la pubblicità sulle scommesse), il ritorno del vincolo sportivo e incentivi per i giovani italiani.
Domani Malagò incontrerà il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin. Mercoledì sarà la volta del presidente della Lega Pro, Matteo Marani. Quest’ultimo avrà anche un confronto con l’altro candidato alla presidenza Figc, Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti.
Giovedì, Malagò concluderà la settimana di incontri con i presidenti di AssoCalciatori, Umberto Calcagno, e AssoAllenatori, Renzo Ulivieri.
Intanto, il ministro dello Sport, Andrea Abodi, interverrà domani in audizione presso la VII Commissione del Senato per discutere delle “Prospettive di riforma del calcio italiano”, puntando a un cambiamento sistemico e non solo a un cambio di presidente federale.

