La Roma saluta Claudio Ranieri e accorda la sua fiducia a Gian Piero Gasperini, segnando la fine di un rapporto logorato. Il quotidiano Repubblica, attraverso un articolo a firma di Silvia Scotti, dipinge un quadro di tensioni insanabili tra l’ormai ex Senior Advisor e l’allenatore giallorosso. Non si è trattato di una separazione consensuale; come si legge sul giornale, non c’è stato un “diamo la mano, è stato un piacere, restiamo amici”.
La frattura, secondo Repubblica, era divenuta insanabile, costringendo uno dei due a fare un passo indietro: ed è stato Ranieri a farlo. L’ex tecnico, ricordiamo, aveva preso la squadra l’anno precedente in zona retrocessione, portandola a un passo dalla Champions League. Conosce bene la piazza romana, capace di innamorarsi facilmente e dimenticare altrettanto in fretta. Ranieri, prosegue l’articolo, stava male, era stanco e riteneva un errore, addirittura “peggio di un errore”, aver portato Gasperini a Roma.
Repubblica riporta come, quotidianamente a Trigoria, Ranieri fosse costretto ad ascoltare racconti sulla condotta di Gasperini: “Gasp ha detto a quel giocatore che non è all’altezza”, “un altro calciatore è uscito da Trigoria piangendo”, “oggi ha detto parolacce”, “ieri ha dato del lei a quel dirigente che non gli piace”, “ieri non lo ha fatto salire sul pullman”, “lo chiama davanti a tutti con un soprannome ignobile”. Queste dinamiche, secondo il quotidiano, sono diventate insostenibili per una figura come Ranieri, descritto come astuto, scaltro, ma autorevole.

