La Juventus ha scelto di proseguire sulla linea della continuità progettuale, indipendentemente dai risultati sportivi. La strategia, che è in atto da otto mesi, proseguirà senza cambiamenti drastici. Tuttavia, la mancata qualificazione alla Champions League comporterà una gestione finanziaria più oculata e un maggiore focus sul “player trading”. La proprietà, guidata da John Elkann, continuerà a fornire supporto economico, come dimostrato dagli ingenti investimenti degli ultimi anni.
In quest’ottica, è fondamentale rafforzare la collaborazione e lo scambio di idee tra Luciano Spalletti e la dirigenza guidata da Damien Comolli.
Spalletti con maggiori poteri decisionali
Il rinnovo del contratto di Luciano Spalletti, avvenuto prima del raggiungimento dell’obiettivo Champions, mirava a costruire una Juventus competitiva su un progetto pluriennale. L’allenatore ha accettato questa sfida, consapevole del potenziale ma anche dei limiti della squadra. Sul mercato, si punta a individuare giocatori di esperienza e personalità, capaci di guidare il gruppo nei momenti difficili. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Spalletti riceverà maggiori poteri decisionali, collaborando con l’amministratore delegato Comolli per definire la strategia di mercato.
Incontro Comolli-Elkann
Nei prossimi giorni, Damien Comolli incontrerà John Elkann per definire alcuni aspetti del futuro. Nonostante i dubbi sulla sua permanenza in una posizione apicale sembrino ridimensionarsi, sarà necessario ufficializzare la sua conferma. Inoltre, Comolli dovrà confermare il suo allineamento con la linea di Spalletti, che prevede un maggiore coinvolgimento decisionale anche per Giorgio Chiellini.
Le richieste di mercato di Spalletti
Luciano Spalletti ha chiaramente espresso le sue esigenze di mercato, indicando la necessità di cinque acquisti di alto profilo per rinforzare la rosa. Tra le priorità figurano: un portiere esperto e abile coi piedi (Alisson come prima scelta), un difensore centrale mancino che conosca la Serie A (con Kim in pole), un esterno difensivo giovane (si valuta un tentativo per Robertson a parametro zero), un centrocampista di qualità o un trequartista capace di creare gioco (Bernardo Silva è un obiettivo lontano, mentre si monitorano Brahim Diaz e Reijnders) e, infine, un centravanti prolifico come Vlahovic.

