Il Real Madrid ha individuato José Mourinho come possibile successore di Álvaro Arbeloa e ha già informato il Benfica della propria intenzione.
In Spagna si parla da settimane di una situazione tesa nello spogliatoio del Real Madrid. La pressione è alta e alcuni giocatori avrebbero avuto confronti accesi riguardo alla stagione in corso. La quasi certa vittoria del campionato da parte del Barcellona, che potrebbe avvenire proprio nel Clasico del 10 maggio, non migliora l’umore dei “Blancos”, e Arbeloa fatica a gestire la situazione. La società valuta per la prossima stagione un nuovo allenatore, un profilo di esperienza, con leadership e personalità. Arbeloa potrebbe comunque rimanere a Madrid, tornando magari ad allenare il Castilla.
L’apertura di Mourinho al ritorno al Real Madrid
Qualche settimana fa, una telefonata è partita da Madrid verso Lisbona, raggiungendo il presidente del Benfica, Rui Costa: “Vogliamo informarvi che parleremo con José Mourinho per capire se è possibile riprenderlo”. Una telefonata di cortesia, come spesso accade tra club, ma che nasconde una chiara volontà del Real: l’idea per la prossima stagione è quella di riportare l’allenatore portoghese in Spagna. Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori contatti e approfondimenti. Il Benfica vorrebbe trattenere Mourinho anche per la stagione 2026/27, ma da parte del tecnico è già emersa un’apertura al ritorno a Madrid.
Le alternative sul tavolo
Florentino Pérez non si è fermato a Mourinho e sta valutando anche altre opzioni. Tra i nomi nella lista figura Jürgen Klopp, che dal gennaio 2025 ricopre il ruolo di Head of Global Soccer per il gruppo RedBull e che è da tempo un obiettivo del Real. Altri profili accostati alla panchina dei “Blancos” sono quelli di Mauricio Pochettino e Lionel Scaloni, rispettivamente CT di Stati Uniti e Argentina, entrambi attualmente concentrati sui rispettivi impegni nelle competizioni internazionali.
