Il tecnico della Fiorentina si dichiara soddisfatto del pareggio contro il Sassuolo, un risultato che avvicina significativamente la salvezza matematica.
Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha condiviso le sue impressioni in conferenza stampa dopo la recente partita contro il Sassuolo.
Vanoli ha escluso che la mancanza di un attaccante centrale abbia influito negativamente, sottolineando la buona prestazione di Gudmundsson. Ha invece evidenziato la necessità di maggiore determinazione, citando l’occasione sprecata da Solomon. Il mister ha elogiato la squadra per aver limitato il Sassuolo, specialmente nelle transizioni offensive, considerate una delle principali fonti di gol per gli avversari. Ha inoltre sottolineato l’ottima difesa nelle ultime sette partite, con soli tre gol subiti, definendolo un dato significativo.
IL FUTURO
L’allenatore ha ribadito l’obiettivo di raggiungere la certezza matematica della salvezza. Ha ricordato la situazione iniziale all’arrivo, con soli 4 punti, e il progresso attuale, con 9 punti di vantaggio sulla terzultima posizione. Vanoli ha spiegato che la panchina corta, a causa di infortuni come quello di Piccoli che non è stato rischiato, ha reso difficile effettuare cambiamenti. Ha espresso il suo amore per Firenze e la vicinanza a un traguardo importante e gratificante, facendo riferimento alle parole del presidente e confermando la sua felicità per i risultati ottenuti sul campo. Il futuro rimane da definire.
BRASCHI (2006) NON E’ ENTRATO PUR NON ESSENDOCI ALTRE PUNTE
Riguardo alla mancata entrata in campo di Braschi, Vanoli ha chiarito che non c’erano problemi a farlo giocare. Tuttavia, Gudmundsson stava disputando una buona partita e necessitava solo di concretizzare le occasioni. L’allenatore ha espresso piena fiducia nei giovani giocatori, menzionando Balbo e sperando che non si sia infortunato, dato che è stato costretto a sostituirlo con Comuzzo, unico cambio disponibile.
MANDRAGORA ARRABBIATO PER IL CAMBIO
Vanoli ha interpretato la reazione di Mandragora alla sostituzione come un segnale positivo. Ha affermato che quando un giocatore non vuole uscire, significa che ci tiene alla squadra e desidera contribuire in modo significativo.
COME STANNO GOSENS E PARISI
Sulle condizioni di Gosens e Parisi, Vanoli ha indicato che per Gosens non si tratta di un problema grave, nonostante sia uscito presto nella partita contro il Lecce. Ha previsto che sarà pronto per la prossima settimana, considerando che mancano ancora quattro partite. Per Parisi, invece, il recupero sta procedendo bene e ha svolto un buon allenamento nella giornata in corso.

