Promossi e bocciati del match del terzo turno dei Mondiali.
Ecuador-Germania, le pagelle di CM.
ECUADOR
Gallindez 6: il veterano dell’Ecuador viene messo poco alla prova. Non può nulla su Sané, per il resto gestisce con esperienza
Franco 5,5: non impeccabile sul goal che stappa la partita. Rincorre il match fin dai primi minuti (65′ Preciado 6: entra nel momento migliore dei suoi e si fa preferire a chi sostituiva)
Ordonez 6: rischia sempre l’intervento. A volte gli va bene come nel primo tempo quando salva su Musiala, altre volte peggio come quando stende Havertz in area. Fortuna per lui che il rigore viene prima concesso e poi tolto per un fallo in precedenza. Difensore scivoloso, difensore pericoloso
Pacho 6,5: tiene alta la guardia. Sempre difficile saltarlo, soprattutto se davanti a sé ha un falso nove
Hincapié 6: spinge sulla sinistra soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa tiene la posizione e accompagna con meno frequenza (71’ Estupinan 5,5: ingenuo e inutile un suo fallo nel finale che rischia di concedere alla Germania la chance del pari)
Yeboah 6,5: conferma le buone sensazioni di questo Mondiale. Crea tanto, dribbla e prova a rendersi pericoloso ma pecca sempre quando c’è da far male agli avversari (85′ Torres sv)
Vite 6: si fa beffare subito sul vantaggio tedesco anche se le sue lamentele per un fallo subito sono condivisibili. C’è ancora lui coinvolto nell’altro episodio da moviola a inizio ripresa. Si dà da fare con inserimenti e contrasti, spesso fa confusione ma la sua voglia è da apprezzare
Caicedo 6: cresce con il passare dei minuti. Bene in interdizione, in nazionale si vedono i suoi limiti nel costruire
Angulo 7: rompe la maledizione ecuadoregna con un destro imparabile. Il primo goal dei sudamericani vale il pari (85′ Caicedo sv)
Plata 7: dai suoi piedi nascono i pochi pericoli che l’Ecuador può creare. È l’uomo della fantasia: si accende spesso, ogni tanto si spegne ma il suo tap-in nel finale vale una qualificazione che si stava facendo insperata
Valencia 5,5: gli anni passano e si vede. Non è più la pantera di un tempo: oggi è un attaccante più lento, con meno movimenti in faretra. Ma quando gli capita il pallone buono lo calcia con forza verso Neuer e gli scalda i guantoni (65′ Rodriguez 7,5: dà molto più freschezza e imprevedibilità all’attacco. Il suo ingresso cambia la partita e l’assist sul 2-1 cambia anche la storia di questi Mondiali per l’Ecuador)
Ct: Beccacece 7: più di lotta che di governo, il suo Ecuador è arcigno in difesa e arido davanti. Con un piede già fuori dai Mondiali, la Germania gli ridà vita e ora la sua squadra può dare fastidio a tutti ai sedicesimi. Il ct lo sa e anche in questo senso si spiega l’esultanza sfrenata sul 2-1: il loro Mondiale può partire ora
GERMANIA
Neuer 4,5: altra partita insufficiente basti vedere l’uscita sbagliata su Rodriguez e il goffo intervento sul 2-1. Mezzo voto in meno perché anche questa volta non riesce a portare a casa il clean sheet e subisce goal per la terza partita su tre in questi Mondiali. E se si guardano quelle precedenti, si arriva a ben nove di fila con una rete incassata in un Mondiale. L’ultimo clean sheet? La finale del 2014 con l’Argentina
Kimmich 5,5: troppo timido sul tentativo di Angulo. Temporeggia e gli spiana la strada per il pari (60’ Thiaw 5,5: schierato fuori posizione)
Rudiger 5,5: regge quando l’Ecuador è Valencia e poco altro. Crolla, insieme al compagno di reparto, quando entra Rodriguez. Prestazione che spiega perché Nagelsmann preferiva Schlotterbeck a lui
Tah 5: come Rudiger, peggio di Rudiger. Si addormenta sul corner del 2-1 Ecuador quando si dimentica di tagliare fuori Plata
Raum 5: Yeboah gli fa vedere i sorci verdi spesso e volentieri. È più bravo ad attaccare che a difendere e si vede. Si sente la mancanza di Brown
Nmecha 5,5: arriva al match come quello più in palla tra i tedeschi. Prova qualche giocata delle sue ma con gli avversari di oggi fatica a imporre la sua fisicità (65′ Beier 5: c’è ma non si vede)
Pavlovic 5,5: mette lo zampino nel primo goal con un controllo acrobatico e contestato. Poi però si fa beffare da Angulo sull’1-1 con il pallone che gli passa tra le gambe e un giallo ne condiziona la gara (46’ Stiller 5,5: entra per mettere ordine alla manovra dei suoi, si vede poco)
Sané 6: zittisce subito gli scettici che non capiscono il motivo per cui Nagelsmann continui ad insistere su di lui. Gli bastano due minuti per battere Gallindez, portare avanti i suoi e blindare il posto da titolare. Peccato che poi al goal faccia seguire ben poco: qualche palla persa, un’occasione mancata e poco altro. Più rimandato che promosso
Musiala 5,5: tra i meno brillanti dei suoi. Mondiale deludente finora per il talento del Bayern
Wirtz 5,5: assist preciso e scafato alla prima occasione buona e poi il nulla. Il trequartista che si vede in nazionale è lo stesso timido e impacciato del Liverpool (73’ Gross sv)
Havertz 5,5: lo si vede solo per un tentativo di testa bloccato da Gallindez, per il resto viene braccato dai forti centrali ecuadoregni (60’ Undav 5,5: stavolta la magia del subentrato non riesce. Per il prossimo turno il ct potrebbe, o forse dovrebbe, dargli la titolarità)
Ct: Nagelsmann 5: prestazione poco convincente, come la prima parte contro la Costa d’Avorio. La sua creatura mostra qualche crepa, nonostante fosse già certa del primo posto. Lui punta ancora sui titolari ma le sue scelte fanno restare più perplessi che persuasi

