Davide Ancelotti, figlio e vice di Carlo Ancelotti, attuale CT del Brasile, ha condiviso le sue riflessioni in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Dopo la sua prima esperienza da allenatore a tempo pieno al Botafogo, ha tirato le somme delle sue esperienze passate e si è proiettato verso il prossimo Mondiale.
Riguardo alla potenziale convocazione di Neymar, Davide Ancelotti ha spiegato che la sua inclusione nella lista dei preconvocati indica un miglioramento delle sue condizioni fisiche. Ha inoltre sottolineato l’incredibile passione che anima il calcio brasiliano, sia a livello nazionale che nel Botafogo, evidenziando la grande responsabilità che deriva dal rappresentare la Seleção. Ancelotti junior ha posto l’accento sull’importanza di considerare fattori come il caldo e le nuove direzioni del calcio moderno, anticipando un ruolo cruciale per la disciplina difensiva e i calci piazzati. Ha anche sottolineato la necessità di rispettare i valori cari al Brasile, come l’allegria e l’umiltà, che trascendono il campo da gioco.
L’esperienza al Botafogo è stata descritta come formativa e rafforzativa. Ora, dopo il Mondiale con suo padre, Davide Ancelotti spera di trovare un club che lo stimoli. Sebbene ci siano già alcune proposte sul tavolo, il suo desiderio sarebbe quello di prendere una decisione prima del torneo di giugno.
Ancelotti ha ricordato il suo passato da centrocampista, come suo padre, e un’amichevole con il Milan contro la Dinamo Kiev, in cui ebbe la possibilità di giocare qualche minuto. Ha confessato di essere stato un grande tifoso del Milan e di aver pianto dopo la sconfitta contro il Boca Juniors a Yokohama. Davide Ancelotti non esita ad affermare che sarebbe pronto e desideroso di allenare il Milan.
Ancelotti ha descritto suo padre non solo come un gestore di talenti, ma come un allenatore che si è costantemente aggiornato e trasformato nel corso degli anni. Ha condiviso un aneddoto della sua infanzia, quando suo padre usava il cronometro per sfidarlo a indossare il pigiama, una strategia che, secondo lui, funziona in modo simile con i calciatori, spingendoli all’auto-miglioramento. Ha anche accennato a episodi in cui i campioni hanno esagerato, come giocatori del Real Madrid che si sfidavano a badminton alle 4 del mattino dopo una trasferta o la necessità di rimuovere il campo da calcio-tennis a causa dell’eccessiva accesa competizione.
Riguardo a Cristiano Ronaldo, Davide Ancelotti ha evidenziato la sua etica del lavoro unica, raccontando come, dopo aver vinto il Pallone d’Oro nel 2014, si concesse solo un flute di champagne per festeggiare, chiedendo una sessione di allenamento extra al primo giorno utile per smaltirla. L’avversario che lo ha maggiormente impressionato è stato Kylian Mbappé durante un Real Madrid-PSG nel 2022, definendolo un giocatore straordinario. Tra i centrocampisti più forti allenati, ha menzionato Toni Kroos e Luka Modric. Quest’ultimo è noto per la sua particolare abitudine di indossare calze sotto i calzettoni del Real, e Ancelotti ha raccontato un episodio in cui il magazziniere, considerato quasi un fratello da Modric, dimenticò di portargliele, scatenando la sua furia, definendolo un perfezionista.
