Jake Dennis ha conquistato una vittoria fondamentale nella Sanya E-Prix di Formula E, aprendo ulteriormente la lotta per il titolo a causa di una gara ricca di incidenti per Mitch Evans. La prima gara di Formula E a Sanya dal 2019 si è trasformata in un vero e proprio “demolition derby”, con Dennis partito dalla pole position, affiancato dal compagno di squadra in Andretti, Felipe Drugovich. Il britannico ha guidato le prime fasi, per poi rientrare nel gruppo, prima di lanciarsi verso la vetta nel finale, grazie anche al suo secondo “attack mode” dopo una bandiera rossa. Questa è stata la seconda vittoria stagionale per Dennis, dopo il trionfo nell’apertura a San Paolo a dicembre. Drugovich ha tirato fuori gli artigli per assicurare una memorabile doppietta Andretti. Pepe Martí, partito diciottesimo alla ripartenza dopo la bandiera rossa, ha completato il podio, segnando due rookie sul podio. La gara è stata disastrosa per i primi quattro in campionato. La gara di Evans sembrava promettente, finché Dan Ticktum non gli è finito addosso alla curva 6 al 18° giro. Un giro dopo, la gara del neozelandese era di fatto finita. Evans è stato toccato da dietro da Sébastien Buemi al tornante della curva 9 e ha bloccato le ruote con Zane Maloney, causando il blocco di diverse vetture e l’esposizione della bandiera rossa. Purtroppo, la sua vettura non è stata riparata in tempo per rientrare in gara in fondo alla griglia, riprendendo invece dalla pit lane, con una gara solitaria. Nonostante la dolorosa gara di Evans, il suo vantaggio in campionato non ha subito danni, con Edoardo Mortara ritirato, Oliver Rowland uscito di pista e Pascal Wehrlein che ha concluso al 14° posto. Antonio Felix da Costa e Maximilian Günther della DS Penske hanno completato la top five.
