Secondo quanto dichiarato dal suo agente Mario Giuffredi, Pio Esposito rappresenta sia il presente che il futuro dell’Inter.
L’Inter e Pio Esposito continuano a pianificare il loro percorso comune. L’attaccante, nato nel 2005, si è rivelato una delle sorprese più positive di questa stagione di debutto in Serie A. Nonostante le numerose voci che lo circondano, né il club, né il suo agente, né il giocatore stesso stanno contemplando alternative per il futuro.
Il suo procuratore, Mario Giuffredi, ha ribadito questa posizione a margine dell’evento ‘Inside the Sport 2026’ a Coverciano, parlando di altri 10 anni di storia da costruire insieme.
VUOLE RIMANERE ALTRI 10 ANNI
“Sta bene all’Inter, credo che la volontà del ragazzo e del club sia quella di rimanere insieme per i prossimi 10 anni.”
“SE L’INTER NON VUOLE NON È SUL MERCATO”
“Pensare al mercato per lui… A meno che non sia una decisione dell’Inter, non è una volontà che appartiene a me o al ragazzo. Per me il mercato per Pio Esposito non è mai iniziato e mai inizierà; è felice di rimanere all’Inter e costruire la sua carriera qui.”
GIOVANI ITALIANI? MANCA CORAGGIO
“Le offerte rifiutate in estate per Pio? È la filosofia di chi ha coraggio. A noi non mancano i talenti, ma il coraggio. Vi faccio 3 esempi: uno è Pio Esposito, che giocava in Serie B ed è arrivato da protagonista all’Inter; un altro è Vergara, che era in Serie B ed è arrivato da protagonista al Napoli. L’altro esempio è Parisi, anche lui viene dalla Serie C e dimostra di essere determinante in Serie A. Ci sono tantissimi casi simili, penso anche a Bartesaghi, che è retrocesso in Serie D con il Milan U23, oppure a Palestra e Bernasconi, che erano nell’U23 dell’Atalanta. Quando mi dicono che non abbiamo calciatori… Sono bugie, a noi manca coraggio.”
PIO È OLTRE LE ASPETTATIVE
“Non condivido il termine di ‘prima alternativa’, dobbiamo essere bravi a contestualizzare i momenti. Esposito veniva dalla Serie B, dovevamo ritagliargli uno spazio, doveva dimostrare di essere all’altezza dell’Inter. Siamo andati oltre le nostre aspettative per un classe 2005 in una squadra come l’Inter. Ha segnato 12 gol tra Nazionale e club, ha segnato in Champions League e in campionato. Siamo andati oltre le aspettative sotto tutti i punti di vista, non è il termine più appropriato quello di ‘prima alternativa’.”

