Ven. Apr 3rd, 2026

Viviano attacca Gravina: “Incredibile non si sia dimesso. Fossi in lui sarei emigrato”

L’ex portiere Emiliano Viviano non risparmia critiche al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, in seguito alla clamorosa esclusione dell’Italia dai Mondiali per la terza edizione consecutiva. Viviano, intervenuto come opinionista, ha espresso il suo stupore per la mancata dimissione di Gravina.

“A me sembra impossibile che il Presidente Federale non si sia dimesso. Io, fossi stato nei suoi panni, sarei già emigrato,” ha dichiarato Viviano, sottolineando come l’Italia, pur essendo un Paese ricco di talenti sportivi, in particolare nel calcio, manchi di una solida base formativa. “Nelle scuole calcio non si costruisce né si insegna niente; si pensa solo a vincere o perdere. Ai miei tempi, incontravo maestri come Albertosi, Landucci e Pazzagli, ognuno dei quali mi ha lasciato un insegnamento.” Ha anche aggiunto: “Si dice ‘Non si difende più’, ma non è vero; ieri Mancini ha fatto una partita gigantesca,” riferendosi probabilmente a una specifica prestazione difensiva.

Viviano ha poi esteso la sua analisi alle scelte tattiche: “Ci sono tante cose da dire, anche sull’insistenza di questo diavolo di 3-5-2, sul modello Conte o Simone Inzaghi. Ma l’Italia non è fatta per questo sistema.” Ha comunque alleggerito la responsabilità su giocatori e staff tecnico, considerandoli “gli ultimi responsabili.”

Un pensiero di sostegno è andato al commissario tecnico Gennaro Gattuso: “Gattuso lo abbraccerei. Uno con quella carriera che si è preso una patata bollente così è da ammirare, gli chiederei ‘Ma chi te l’ha fatto fare?’ Questo ha fatto chilometri negli ultimi mesi per fare cene in giro per il Mondo, tutto questo perché non gli hanno fatto fare gli stage.” L’ex portiere ha anche voluto sfatare un luogo comune: “Smettiamola con la cavolata del ‘I ragazzi non giocano per strada’; è una frase detta così per dire. I ragazzi ci sono, sono diversi oggi ma ci sono.”

Infine, Viviano ha riflettuto sull’impatto psicologico sui giocatori, citando il caso di Moise Kean, attaccante che ha segnato un gol ma ha poi fallito un’occasione importante: “Ognuno di loro pagherà questa cosa. Se hanno un minimo di senso di responsabilità, sanno il danno che hanno fatto al Paese. Io, nei loro panni, mi sarei sentito male e gliel’ho detto anche prima della partita. Hanno avuto addosso una responsabilità grossa. Ho paura delle ripercussioni generali più che per la loro serenità alla Fiorentina. È pesante per noi questa delusione, pensate per loro.”

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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