Mar. Mar 17th, 2026

Udinese-Juventus: Il Goal di Conceicao Annullato per Fuorigioco di Koopmeiners

Un episodio controverso ha segnato la partita Udinese-Juventus: un goal di Francisco Conceicao, che avrebbe potuto raddoppiare il vantaggio bianconero, è stato annullato dopo un’attenta revisione al VAR. L’analisi approfondita dell’accaduto, condotta anche con il contributo di esperti, ha chiarito i motivi di tale decisione.

Il Goal Annullato a Conceicao

Al 70° minuto, con la Juventus già in vantaggio per 0-1, Francisco Conceicao aveva segnato quella che sembrava la rete del raddoppio, con un potente mancino finalizzato su assist di Yildiz. Tuttavia, l’attenzione si è subito concentrata sulla posizione di Teun Koopmeiners. Il centrocampista olandese, al momento del tiro, si trovava in posizione di fuorigioco oltre l’ultimo difensore dell’Udinese. Dopo la consultazione del VAR, l’arbitro Mariani ha stabilito che la posizione di Koopmeiners era attiva e ostacolava la visuale del portiere Okoye, portando all’annullamento del goal, con conseguenti discussioni tra i giocatori juventini.

Il Dialogo tra VAR e Arbitro

L’audio tra l’arbitro Mariani e il VAR ha svelato il processo decisionale. Inizialmente, Mariani riteneva che Koopmeiners fosse in fuorigioco ma non avesse un impatto sul gioco. Il VAR, tuttavia, ha insistito per una revisione al monitor (OFR), sottolineando la posizione dell’olandese nell’area di porta, molto vicino al portiere Okoye.

Dopo aver esaminato le diverse angolazioni, in particolare quella che mostrava Koopmeiners alzare un piede per far passare il pallone, l’arbitro ha cambiato la sua decisione, affermando: “Sì, fa il movimento e impatta. Fa il movimento, impatta ed è in posizione di fuorigioco. Fa un movimento che impatta, è davanti al portiere.” Ai giocatori, Mariani ha poi spiegato che aveva personalmente visionato l’azione e che, in situazioni simili, i goal erano stati costantemente annullati seguendo i nuovi parametri regolamentari.

L’Analisi Tecnica della Decisione

L’ex arbitro Dino Tommasi ha confermato la correttezza della decisione, evidenziando che tutti i criteri per un fuorigioco attivo e impattante erano presenti. Ha menzionato la distanza ravvicinata del tiro, la posizione dell’attaccante Koopmeiners direttamente nell’area di porta e la sua estrema vicinanza al portiere. Inoltre, il movimento di Koopmeiners che alza la gamba per permettere al pallone di passare è stato considerato un’interferenza sulla capacità di Okoye di intervenire.

Tommasi ha concluso che, secondo i parametri stabiliti, la punibilità del fuorigioco era inequivocabile, in linea con decisioni simili prese in precedenza, garantendo coerenza nell’applicazione del regolamento.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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