David Trezeguet, leggenda e miglior marcatore straniero nella storia della Juventus, ha espresso la sua visione sull’attuale e futuro reparto offensivo bianconero.
Secondo l’ex attaccante, l’essenza della Juventus rimane immutata: “Alle punte si chiedono i gol per vincere, e al club lo Scudetto, che inspiegabilmente manca da sei anni. Un’attesa troppo lunga.”
Il giudizio su Vlahovic
Trezeguet ha manifestato aspettative maggiori nei confronti di Dusan Vlahovic: “Mi aspettavo di più da Vlahovic. Nonostante gli infortuni di questa stagione, è ormai alla sua quinta annata a Torino e ancora non è chiaro se possa essere il vero numero nove della Juventus.” L’ex bomber ha ricordato il suo iniziale ottimismo, motivato dalla nazionalità serba del giocatore e dalle sue qualità fisiche e tecniche mostrate a Firenze. Tuttavia, ha puntualizzato: “La maglia della Juve è differente. Se dopo così tanto tempo Vlahovic viene ancora considerato una promessa, significa che c’è qualcosa che non va.”
L’idea per l’attacco: Lewandowski
Parlando del futuro dell’attacco, Trezeguet ha un’idea chiara: “Non mi addentro nelle dinamiche dei rinnovi, ma se fossi la Juventus, prenderei Lewandowski a parametro zero, anche a 37 anni. È di un’altra categoria, uno degli ultimi veri centravanti puri insieme ad Haaland.” Ha sottolineato l’intelligenza e l’istinto del gol del polacco, ricordando i suoi 14 gol al Barcellona pur non essendo sempre titolare. “Lewandowski arriverebbe alla Juve con la piena consapevolezza di ciò che ci si aspetta da lui: i gol. Se si presentasse l’opportunità, lo porterei personalmente a Torino,” ha affermato Trezeguet con decisione.
David e Openda sotto la lente
Riguardo a Jonathan David, Trezeguet ha osservato: “David proveniva dal Lille, dove l’obiettivo è fare bene, non vincere a ogni costo. Adattarsi rapidamente alla Juventus è complicato. Ora ha familiarizzato con la Serie A, i compagni e l’ambiente. Merita una seconda chance nella prossima stagione, perché le sue qualità sono indubbie.” L’errore, secondo Trezeguet, è stata la promessa iniziale di 25 gol, “una leggerezza che ora sta pagando.” Su Lois Openda, ha detto: “Lo conosco dai tempi del Lens. È rapido e valido, ma non è riuscito a imporsi al Lipsia, che non è certo il Bayern.”
Yildiz, il talento speciale
Infine, su Kenan Yildiz e il paragone con Del Piero, Trezeguet ha tagliato corto: “Alex è inimitabile.” Ha però elogiato il giovane talento turco: “Attualmente guardo la Juventus per vederla vincere e per Yildiz, perché è un giocatore speciale. È l’unico capace di creare giocate dal nulla e si diverte in campo.” Per il suo ruolo, Trezeguet lo vede meglio come “un numero dieci che parte dalla sinistra, piuttosto che un falso nove.”

