La posizione di Igor Tudor come allenatore del Tottenham è sempre più precaria. Arrivato lo scorso 14 febbraio, il tecnico croato ha collezionato appena un punto in cinque partite di Premier League e non è riuscito a evitare l’eliminazione dalla Champions League agli ottavi di finale. La sconfitta per 2-5 in Spagna contro l’Atletico Madrid, seppur parzialmente rimediata dal 3-2 nella gara di ritorno, ha evidenziato le difficoltà della sua gestione. A questo difficile periodo professionale si è aggiunta la recente e dolorosa scomparsa del padre Mario.
La dirigenza degli Spurs, ancora a secco di vittorie dall’inizio del 2026 e ripiombata nella lotta per non retrocedere in Championship dopo il tracollo casalingo contro il Nottingham Forest, starebbe seriamente valutando una rescissione consensuale del contratto di Tudor, che scade il prossimo 30 giugno. Questa decisione potrebbe essere presa già durante la sosta per le nazionali.
Roberto De Zerbi: Il Nome Caldo per il Futuro
Per la sua eventuale sostituzione, il profilo di Roberto De Zerbi emerge come il più quotato per la prossima stagione. Nonostante la sua recente e prematura conclusione dell’esperienza al timone del Marsiglia, il tecnico italiano è un’idea molto forte per il club londinese. Anche l’ex Mauricio Pochettino, attuale CT degli Stati Uniti e sempre molto amato dalla tifoseria degli Spurs, è tra le opzioni considerate.
De Zerbi avrebbe manifestato la sua disponibilità a tornare in Premier League per guidare il Tottenham, ma preferirebbe farlo a partire dalla prossima estate. Questa preferenza è dettata dalla volontà di poter impostare il lavoro e programmare il proprio progetto tecnico con maggiore incisività, inclusa la campagna acquisti e cessioni. Inoltre, una partenza estiva gli permetterebbe di affrontare una situazione di classifica meno delicata, dato che il club londinese è attualmente invischiato nella lotta per la permanenza nella massima serie. Il nome di De Zerbi sarebbe in cima alla lista delle preferenze della dirigenza del Tottenham, più di Pochettino e dell’allenatore del Bournemouth Andoni Iraola.

