L’allenatore della Juventus ed ex CT della Nazionale, Luciano Spalletti, ha commentato l’esclusione dell’Italia dai prossimi Mondiali dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia nella finale playoff. Spalletti aveva guidato gli Azzurri nelle prime due partite del girone di qualificazione, concluse con una sconfitta per 3-0 contro la Norvegia e una vittoria per 2-0 contro la Moldavia.
Durante la conferenza stampa in vista del match con il Genoa, Spalletti ha espresso il suo rammarico per l’accaduto, sottolineando l’importanza di una riflessione lucida e di una programmazione accurata per il futuro del calcio italiano. Ha riconosciuto la passione e l’impegno profuso da tutti i soggetti coinvolti, ma ha anche sollevato un quesito fondamentale: “Dobbiamo chiederci se siamo realmente interessati a valorizzare i talenti italiani. Le numerose proprietà straniere presenti in Italia sono un fatto positivo, ma è lecito domandarsi se abbiano a cuore lo sviluppo dei nostri giovani o se privilegino l’acquisto di giocatori da altre nazioni. È fondamentale una programmazione attenta per non disperdere il potenziale. Sono convinto che l’Italia continuerà a generare talenti eccezionali, come quelli di Baggio, Totti, Del Piero e Cannavaro; dobbiamo solo saperli coltivare.”
Riguardo al ritorno in squadra di Gatti, Cambiaso e Locatelli, visibilmente scossi dall’eliminazione, Spalletti ha affermato: “La sofferenza è parte integrante della crescita. Ho condiviso il loro dispiacere per l’eliminazione. Pur non avendo avuto meriti in caso di qualificazione né responsabilità per l’esclusione, ho percepito anch’io il profondo malessere legato alla Nazionale. Tuttavia, è imperativo guardare avanti e concentrarsi sugli impegni con la Juventus.” Ha poi concluso elogiando il lavoro di Silvio Baldini con la Nazionale Under 21, definendolo un “spiraglio di luce per il futuro” del calcio italiano.

