Una ladra con l’arco sulla schiena alza un sopracciglio, osservando attentamente la scacchiera del campo di battaglia che si estende davanti a lei. Ogni piastrella, ogni punto di copertura, ogni potenziale imboscata è un elemento cruciale da considerare. È in momenti come questi che Solasta 2 inizia davvero a distinguersi, promettendo un’esperienza di D&D che privilegia la profondità tattica e il posizionamento scrupoloso. Questo approccio è notevolmente diverso da quello più narrativo e cinematico offerto da Baldur’s Gate 3, posizionando Solasta 2 come l’autentico erede del gameplay hexcrawl tattico che molti appassionati di Dungeons & Dragons desiderano.

