Un’analisi statistica rivela una tendenza netta nel calcio italiano: le squadre che conquistano il titolo di Campione d’Italia tendono a impiegare un numero ridotto di giocatori Under 21, al contrario di quelle che investono maggiormente sui talenti più giovani. Questa dinamica si discosta da quanto osservabile in altri importanti campionati europei.
Un recente studio condotto dal CIES Football Observatory, che analizza i cinque maggiori campionati europei (Premier League, La Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1), evidenzia come i club di Serie A siano tra i meno propensi a concedere spazio ai giocatori Under 21. Prendendo in esame gli ultimi cinque anni solari (dal 1° gennaio 2021 ad oggi), la ricerca rivela un dato eloquente: le tre squadre europee che hanno destinato il minor minutaggio ai propri giovani talenti sono tutte italiane: il Napoli, con un sorprendente 0,0%, seguito dalla Lazio (0,4%) e dall’Inter (0,8%).
Inter e Napoli campioni senza l’ausilio dei giovani
Questi numeri confermano una consuetudine tacita, spesso ribadita da figure autorevoli del calcio italiano: il successo nel campionato di Serie A sembra non passare dall’impiego massiccio di giocatori giovani. Inter e Napoli, le formazioni più titolate nel massimo campionato italiano nell’ultimo quinquennio, ne sono una chiara dimostrazione. È evidente che al fattore anagrafico si devono accompagnare investimenti oculati e scelte strategiche su calciatori di comprovata esperienza, il che aiuta a comprendere le ragioni del mancato Scudetto della Lazio, nonostante un basso utilizzo di U21.
La Juventus fatica con i giovani
Tuttavia, affidarsi principalmente ai giovani non porta al successo, come dimostra l’esperienza della Juventus. La squadra bianconera, sia per strategia che per circostanze, ha concesso ampio spazio a numerosi Under 21 nell’ultimo quinquennio, posizionandosi come la quarta in Italia per l’utilizzo di tali giocatori dal 2021 ad oggi. Durante questo arco temporale, la Juventus non è mai riuscita a competere seriamente per lo Scudetto. Non sorprende, quindi, che Luciano Spalletti, in vista del prossimo mercato, abbia sollecitato l’acquisto di calciatori di maggiore esperienza per il club torinese.
È opportuno precisare che questa analisi non intende esprimere un giudizio di valore né un auspicio per le future strategie, bensì una mera constatazione statistica, solidamente avvalorata dai risultati ottenuti sul campo (i campionati vinti).
Panorama italiano: l’utilizzo degli Under 21
Ecco la classifica stilata dal CIES, che mostra come nessun club di Serie A abbia raggiunto il 10% di minutaggio totale assegnato a giocatori Under 21 negli ultimi cinque anni:
- Parma: 9,5%
- Cagliari: 8,6%
- Verona: 7,5%
- Juventus: 5,9%
- Bologna: 5,5%
- Como: 5,4%
- Atalanta: 5,2%
- Udinese: 5,1%
- Lecce: 4,9%
- Genoa: 4,5%
- Roma: 4,0%
- Cremonese: 3,9%
- Fiorentina: 3,7%
- Milan: 3,2%
- Torino: 3,1%
- Sassuolo: 2,3%
- Inter: 0,8%
- Lazio: 0,4%
- Napoli: 0,0%
Contesto Europeo: una tendenza differente
Volgendo lo sguardo al panorama calcistico europeo, si osserva una dinamica differente. Il Barcellona, vincitore della Liga, si posiziona al vertice della classifica europea con un significativo 20,7% di minutaggio concesso agli Under 21. Anche il PSG, campione di Francia, figura nella Top 10 con il 13,4%. Questi dati indicano chiaramente che, in altre realtà calcistiche del continente, è possibile conquistare i campionati nazionali anche puntando con decisione sui giovani talenti.

