Il ricorso presentato dalla Roma per l’annullamento della squalifica di Wesley, conseguente al cartellino rosso rimediato nell’ultima giornata di campionato contro il Como, è stato ufficialmente respinto. La società giallorossa aveva basato la propria richiesta su un presunto “scambio di persona”, sostenendo che il fallo punito con il secondo cartellino giallo – e quindi con l’espulsione – fosse stato commesso da Rensch e non dal calciatore brasiliano. Secondo il club, questa circostanza avrebbe dovuto rientrare nel protocollo VAR, prevedendo un possibile intervento in caso di attribuzione errata.
Tuttavia, il Giudice Sportivo ha rigettato l’istanza avanzata dalla Roma. Nella motivazione del provvedimento, è stato chiaramente specificato che non è stato riscontrato alcun errore nell’attribuzione del secondo cartellino giallo a Wesley, l’episodio contestato dalla società capitolina. Di conseguenza, il Giudice ha dichiarato l’impossibilità di applicare quanto previsto dall’articolo 61 comma 2 del regolamento, che disciplina i casi di errore di persona.
Questa decisione comporta che Wesley non sarà disponibile per la Roma nella prossima partita di campionato, che vedrà i giallorossi affrontare il Lecce. Il giocatore potrà invece regolarmente partecipare all’incontro di ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro il Bologna, ripartendo dall’1-1 dell’andata. Per la sfida contro la squadra dell’ex Di Francesco, sulla fascia sinistra, potrebbe essere schierato l’ex Liverpool Tsimikas.

