Gio. Apr 2nd, 2026

Rimescolamento ai Vertici FIGC: Gravina Verso le Dimissioni

Grandi cambiamenti si profilano all’orizzonte nel calcio italiano dopo la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali. Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio Italiana (FIGC), sembra propenso a rassegnare le dimissioni, un passo che si inserisce in un più ampio rimescolamento che ha già visto l’allontanamento di Gennaro Gattuso dalla panchina della Nazionale.

La posizione di Gravina è diventata insostenibile a causa della profonda delusione per il mancato accesso alla fase finale del torneo. La pressione su di lui è cresciuta esponenzialmente da parte di tifosi e ambienti politici. Una riunione cruciale tra tutte le componenti federali è prevista per oggi, con l’obiettivo di delineare il futuro della governance calcistica.

RIUNIONE DECISIVA TRA LE COMPONENTI FEDERALI

Come anticipato, è stata indetta per oggi un’importante riunione che vedrà la partecipazione di tutte le componenti federali: Serie A, Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Assoallenatori e Assocalciatori. Curiosamente, la convocazione è stata diramata dallo stesso Gravina, nonostante fosse stato rieletto con un plebiscito di voti (98%) solo nel febbraio precedente, per un mandato che si estendeva fino al 2025.

LA POSIZIONE DEL MINISTRO ABODI

La pressione su Gravina si è intensificata non solo tra i tifosi, ma anche a livello politico. Andrea Abodi, Ministro per lo Sport, ha esortato alle dimissioni del presidente federale, criticando apertamente le sue dichiarazioni post-partita contro la Bosnia. Abodi ha sottolineato la necessità impellente di rifondare il calcio italiano, partendo da un rinnovamento radicale dei vertici FIGC.

Il Ministro ha inoltre contestato il tentativo di Gravina di scaricare le responsabilità della terza eliminazione consecutiva dai Mondiali, accusando le Istituzioni e sminuendo altri sport. Ha ribadito l’impegno concreto del Governo a sostegno di tutto il movimento sportivo nazionale in questi anni.

GRAVINA SEMPRE PIÙ VICINO ALLE DIMISSIONI

A circa 14 mesi dalla sua ultima rielezione, la posizione di Gravina è radicalmente cambiata. L’eliminazione dagli ottavi di finale, culminata con la sconfitta ai rigori contro la Bosnia a Zenica, ha posto la FIGC sotto una luce estremamente critica. Sembra che il presidente federale sia ormai convinto a rassegnare le proprie dimissioni, una decisione che potrebbe concretizzarsi già nella giornata odierna.

L’ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE E I POSSIBILI CANDIDATI

In caso di dimissioni di Gravina, la Federcalcio dovrà rapidamente individuare un successore. L’elezione di un nuovo presidente della FIGC dovrebbe avvenire entro 90 giorni, indicando un periodo tra inizio e metà luglio per le votazioni.

Diversi nomi circolano come possibili eredi. Fino a poco tempo fa, Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, era considerato il favorito. Tuttavia, nelle ultime ore, ha guadagnato terreno Giancarlo Abete, già presidente della FIGC e attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, ipotizzato sia come figura di transizione fino alle nuove elezioni, sia per un incarico permanente. Un altro candidato menzionato è Matteo Marani, giornalista e attuale presidente della Lega Pro.

L’esito della riunione odierna è atteso con grande interesse, poiché determinerà la decisione di Gravina e le conseguenti ripercussioni sul futuro del calcio italiano.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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