Red Bull sta affrontando sfide significative riguardo alla sua vettura RB22, una situazione che sta esacerbando la frustrazione di Max Verstappen per i nuovi regolamenti tecnici della Formula 1. Il campione olandese ha espresso apertamente il suo malcontento per l’attuale enfasi sulla gestione energetica elevata in gara, lasciando intendere la possibilità di un addio alla F1 se le regole non dovessero cambiare.
Questa stagione segna per Verstappen il peggior inizio dal 2016, posizionandolo nono in classifica con soli 12 punti. Le sue difficoltà includono un incidente in Q1 in Australia, un’eliminazione in Q2 in Giappone e una sola apparizione in Q3 in Cina, un andamento inusuale per il pilota. Il team nel suo complesso sta vivendo il suo peggior inizio dal 2015, avendo accumulato finora solo 16 punti in questa stagione.
Laurent Mekies, il team principal di Red Bull, ha osservato che il ritmo grezzo della RB22 è generalmente in linea con le aspettative del team. Tuttavia, ha ammesso che la squadra sta faticando notevolmente a estrarre prestazioni ottimali e tempo sul giro dalla vettura. Mekies ha dettagliato l’analisi interna, affermando che dopo Melbourne stimavano un deficit di un secondo rispetto a Mercedes e mezzo secondo rispetto a Ferrari. Ha notato che, mentre McLaren sembrava a portata di mano in Australia, il divario di prestazioni si è notevolmente ampliato in Cina, causando preoccupazione per il bilanciamento e le caratteristiche dell’auto. Ha concluso che la situazione in Giappone, sebbene deludente, ha mostrato divari simili ai concorrenti: un secondo dietro Mercedes e mezzo secondo dietro Ferrari e ora McLaren.
Mekies ha chiarito che il problema deriva da una combinazione di intrinseche carenze di prestazioni e dall’incapacità del team di utilizzare appieno il potenziale della vettura per Verstappen. Ha sottolineato che non si tratta semplicemente di un problema di assetto, ma di una “lotta” fondamentale con le caratteristiche principali dell’auto. Nonostante le attuali difficoltà, Mekies ha espresso piena fiducia nella capacità di Red Bull di diagnosticare e superare queste complesse limitazioni tecniche attraverso uno sviluppo dedicato, affermando che “trovare soluzioni a problemi complessi è il nostro core business”.

