Al termine della partita, si è verificato un simpatico scambio di battute tra l’ex stella del Milan e il centrocampista uruguaiano, autore di una prestazione eccezionale culminata con una tripletta.
Il Real Madrid ha dominato il Manchester City di Pep Guardiola, conquistando una vittoria per 3-0 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. In assenza di Kylian Mbappé e con un rigore fallito da Vinicius Jr., è stato Federico Valverde a ergersi a protagonista assoluto, siglando una storica tripletta. Il centrocampista uruguaiano è così diventato il primo giocatore nella storia del Real Madrid a realizzare tre gol in una singola partita di Champions League. In questa serata quasi impeccabile per i Blancos, Valverde ha ribadito il suo status di uno dei migliori centrocampisti a livello mondiale, superando con le sue tre reti il portiere avversario Donnarumma.
Le parole di Valverde
Dopo il fischio finale, il centrocampista uruguaiano ha condiviso la sua gioia e le sue sensazioni per la tripletta in Champions League: “Sono felice e orgoglioso; ho sempre sognato di vivere questi momenti e di scendere in campo per partite di tale importanza”, ha affermato Valverde. “Ma sono altrettanto contento di come sto evolvendo come persona, di continuare a crescere e migliorarmi anche nel mio ruolo di padre, per poter raccontare queste serate ai miei figli e trasmettere loro valori importanti”.
L’incontro con Clarence Seedorf
Durante l’intervista, si è assistito anche a un memorabile scambio con Clarence Seedorf. L’ex campione ha rammentato a Valverde: “Quando abbiamo lavorato insieme ti feci una domanda: ‘Cosa hai in meno di Kroos?!’. Sei capace di giocare in ogni zona del campo; questa sera è la giusta ricompensa per tutto il tuo impegno. Non ho domande, solo un grande orgoglio per il percorso che hai fatto”.
Seedorf ha poi proseguito nel raccontare il retroscena, anche dopo aver salutato Valverde: “Lui non era convinto di poter raggiungere il livello di Kroos, ma io, per incoraggiarlo, gli risposi che un giorno ne avremmo riparlato”.

