Il clima in vista della cruciale sfida tra Bosnia e Italia si fa sempre più teso. Miralem Pjanic, l’ex centrocampista bosniaco di Juventus e Roma, ha rilasciato dichiarazioni forti che preannunciano un ambiente rovente.
L’Italia si prepara ad affrontare la Bosnia in trasferta a Zenica per le qualificazioni ai Mondiali 2026. La posta in palio è altissima: la vittoria garantirà l’accesso diretto alla competizione iridata. L’atmosfera al Bilino Polje, con circa 9000 spettatori, sarà incandescente non solo per l’importanza della partita, ma anche per la polemica nata dall’esultanza di Federico Dimarco e di altri Azzurri. Le telecamere della Rai hanno immortalato la loro reazione entusiasta dopo il rigore decisivo della Bosnia contro il Galles, scatenando un’ondata di commenti e tensioni.
Pjanic ha voluto ribadire quanto la gara sarà intensa e difficile da gestire a livello emotivo per la squadra italiana e per i suoi tifosi che si recheranno a Zenica.
La Bosnia intera si fermerà per questo evento storico
“Non mi sorprende, è la sfida che speravo di vedere,” ha affermato Pjanic. “La Bosnia è casa mia, ovviamente, ma l’Italia è nel mio cuore come un Paese d’adozione. Entrambi sogniamo il Mondiale, e vedremo come andrà a finire. Per noi è un evento storico. La Bosnia intera si fermerà per qualche ora: tre milioni di persone spingeranno la nostra squadra. Sarà una bolgia mai vista allo stadio. Resterete scioccati dalla nostra passione.”
“A Zenica faremo fuoco, non sarà piacevole per gli italiani”
Le parole dell’ex bianconero e giallorosso sono chiare e dirette: “A Zenica faremo fuoco. Non sarà piacevole per gli italiani essere lì, credetemi. Ho visto i nostri giocatori motivati e sicuri di sé. Per novanta minuti, o forse di più, non sarà semplicemente una partita di calcio: sarà una battaglia sportiva.”
“L’esultanza degli Azzurri? Li aspettiamo a braccia aperte…”
Pjanic non ha risparmiato un commento sull’episodio che ha infiammato la vigilia: “L’esultanza di Dimarco e di altri Azzurri? Non capisco sinceramente perché… La Bosnia li aspetta a braccia aperte… (ride, ndr.). Vedremo come andrà a finire. L’Italia è l’Italia e noi la rispettiamo molto. Ma chissà: dovranno essere bravi a gestire la partita in un ambiente terribile. Servirà personalità per uscire da Zenica con una vittoria.”

