Per la prima volta dal 2019, la Formula E ritorna sull’isola cinese di Hainan per l’E-Prix di Sanya di questo fine settimana. Questa è solo la seconda volta che il campionato interamente elettrico visita la città turistica, la prima è avvenuta nella stagione inaugurale dell’era Gen2.
Quattro piloti affrontano l’undicesima tappa della stagione sapendo che sconteranno delle penalità in griglia a causa di incidenti avvenuti a Monte Carlo il mese scorso. Almeno uno, e più probabilmente due, dovranno scontare anche una penalità di drive-through.
Il veterano Lucas di Grassi si ritrova con la penalità più severa in griglia: il brasiliano partirà 40 posizioni indietro dopo le qualifiche. Di Grassi ha ricevuto la penalità di 40 posizioni dopo che sia la sua MCU (unità di controllo motore) che il cambio sono stati sostituiti una volta iniziate le qualifiche a Monte Carlo. Poiché è impossibile essere retrocessi di 40 posizioni, di Grassi è garantito non solo di partire dal fondo della griglia, ma anche di scontare una penalità di drive-through perché non può scontare l’intera retrocessione in griglia.
Taylor Barnard, del team DS Penske, si trova in una situazione simile, a meno che non riesca a qualificarsi tra i primi 10, a causa di una penalità di 10 posizioni in griglia. Il britannico ha ricevuto la penalità per due incidenti distinti a Monte Carlo. Non solo è stato ritenuto colpevole di una collisione con Norman Nato, ma anche per un incidente che ha coinvolto Jean-Eric Vergne.
In un doppio colpo per DS Penske, dall’altro lato del garage, Maximilian Günther ha una penalità di tre posizioni in griglia da scontare per eccesso di velocità in regime di bandiera gialla completa a Monte Carlo.
A completare il quartetto è Pepe Martí del team Cupra Kiro, che ha una penalità di cinque posizioni in griglia da scontare per un incidente con Nick Cassidy.
