Fabio Paratici, ex direttore sportivo della Juventus e ora dirigente della Fiorentina, ha riflettuto sulla sua lunga e vittoriosa esperienza in bianconero. Ha dichiarato che Cristiano Ronaldo, con la sua prolificità, rendeva la vita fin troppo agevole ai suoi compagni.
Il Segreto dei Nove Scudetti Consecutivi
Paratici spiega il dominio della Juventus con nove scudetti consecutivi attribuendolo a un vantaggio competitivo significativo. “Eravamo vent’anni avanti,” ha affermato, citando un presidente con grande visione, una direzione sportiva competente, la sua personale abilità nello scouting, tecnici altamente qualificati e calciatori di elevato professionismo. Ha inoltre menzionato le problematiche incontrate dai club milanesi nella gestione del passaggio generazionale delle loro storiche proprietà.
Cristiano Ronaldo: Un Gol a Partita e la Vita Era Troppo Facile
Valutando l’impatto di Cristiano Ronaldo, Paratici lo considera “prezioso” per la Juventus e cruciale per il calcio italiano, paragonabile all’effetto di Mourinho alla Roma per attrattiva mediatica. L’obiettivo primario era la Champions League, e Paratici sostiene che avrebbero potuto vincerla al primo tentativo, con l’eliminazione per mano dell’Ajax che “gli resta ancora qui”. La sfida, tuttavia, emerse dal fatto che la costante prolificità di Ronaldo (un gol a partita) rese i compiti dei compagni, già abituati alla vittoria, eccessivamente semplici. Questa situazione spinse la dirigenza a un cambio di allenatore, cercando di “dare una scossa”.
Allegri e Sarri a Confronto con CR7
Riguardo al rapporto tra Ronaldo e gli allenatori, Paratici nega che Massimiliano Allegri abbia avuto problemi, definendolo “il più intelligente di tutti” per la sua eccezionale capacità di gestire i rapporti con i calciatori. Ammette invece che Maurizio Sarri, inizialmente più rigido tatticamente, incontrò alcune difficoltà, ma riuscì poi ad adattarsi e a conquistare lo scudetto, un successo che “molti hanno dimenticato”.

